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Ticino
Sicurezza e lavoro, un anno partito male
Redazione
14 anni fa
5 infortuni gravi sul lavoro in appena dieci giorni: sindacalisti e impresari a confronto sul problema

Cifre alla mano, per il mondo del lavoro il nuovo anno è cominciato col piede sbagliato. Negli ultimi dieci giorni si sono verificati cinque infortuni gravi, due dei quali con esito letale. Numeri che non sfuggono all’attenzione di chi alla sicurezza dedica gran parte delle sue battaglie. “Questa impennata di casi ci preoccupa, dice Dario Cadenazzi del sindacato Unia. Ci preoccupa perché è in controtendenza con le statistiche degli ultimi anni che indicano un progressivo calo degli infortuni”. È il 15 gennaio. A Losone un operaio viene schiacciato da una paletta carica di carta. Lotterà tra la vita e la morte per alcuni giorni, prima di salvarsi. 17 gennaio, due giorni dopo, a Bellinzona un operaio perde la vita in un cantiere edile. Durante uno scavo, una parete cede, l’uomo viene travolto dal materiale. Passano 5 giorni, a Sigirino, nel cantiere Alptransit, accade qualcosa di simile. Il calcestruzzo di una galleria si stacca dalla volta colpendo sul capo due operai. I due riportano ferite giudicate gravi. Arriviamo quindi alla giornata di ieri. Venerdì 25 gennaio. A Gravesano un operaio - folgorato da una carica elettrica - si ferisce in modo grave ad un braccio e ad una mano. Poche ore più tardi, ad Ascona si verifica il quinto infortunio sul lavoro, questa volta però è letale. A perdere la vita un 60enne. L’uomo durante i lavori di pulizia di un bosco precipita per 15 metri Il bilancio è impietoso. La media degli incidenti preoccupa, ancora prima dei sindacati, i lavoratori stessi. “Dopo l’incidente di Bellinzona siamo stati contattati da molti operai, ci dice ancora Dario Cadenazzi. Se questi operai si sono fatti avanti significa che nei cantieri qualcosa va migliorato. Parlare di allarme sicurezza, comunque, mi sembra decisamente eccessivo. Molto è stato fatto con gli impresari a livello d’informazione e di prevenzione”.Una questione tuttavia rimane ancora aperta. Secondo il sindacato ad incidere maggiormente sulla sicurezza sono i tempi d’esecuzione impartiti agli operai. “I termini di consegna sono troppo ristretti e fanno aumentare i rischi di infortuni”, dice Cadenazzi. Il problema si riscontra sin dai bandi di concorso, che presentano tempistiche davvero eccessive. Per risparmiare tempo, e quindi denaro, si taglia la sicurezza. Ma a pagare sono gli operai”.La SSIC: "la sicurezza è un investimento e non un costo"Il direttore della SSIC Ticino Vittorino Anastasia si dice altrettanto amareggiato per la sequenza nera d'incidenti sul cantiere. Rileva tuttavia che negli ultimi anni il numero di incidenti è nettamente diminuito. "Il fatto è che finalmente, negli ultimi anni, le ditte hanno capito che la sicurezza è un investimento e non un costo". Anastasia auspica che il grande lavoro di sensibilizzazione e formazione organizzato dagli Impresari Costruttori continui a dare i propri frutti e che le ditte prestino la massima attenzione alla problematica.

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