
Meno pattuglie, ma anche meno interventi della Polizia comunale. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla risposta del Municipio di Chiasso all’interrogazione dei consiglieri comunali Francesco Romano (HelvEthica) e Marco Ferrazzini (Unità di Sinistra - Verdi - Indipendenti), che chiedevano lumi sulla riorganizzazione dei presidi di sicurezza legati ai Centri federali d’asilo (CFA) dopo la chiusura temporanea di quello di via Motta a Chiasso. Una chiusura, ricordiamo, legata al forte calo degli arrivi e dalle esigenze di contenimento della spesa.
Il pattugliamento collegato alla SEM
Con la chiusura temporanea del centro di via Motta, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha cancellato i servizi dei fornitori esterni presenti nella struttura, ricorda il Municipio. Per quanto riguarda la sicurezza, è rimasta operativa la pattuglia di Balerna, mentre in precedenza erano due: una a Balerna e una a Chiasso.
Gli interventi della polizia comunale dopo la chiusura del centro
I numeri forniti dal Municipio mostrano anche una diminuzione degli interventi. Tra il 15 giugno e il 28 agosto, quelli della Polizia comunale riferiti a persone alloggiate nei centri federali sono passati da 62 nel 2025 a 28 nel 2026. Particolarmente marcato il calo degli episodi di ubriachezza molesta (da 14 sono scesi a 4). I furti sono scesi da 9 a 7, le liti da 2 a 1, mentre non sono state registrate risse, contro una nel 2025.
Sufficiente, per ora, la presenza delle forze di sicurezza
Il Municipio afferma di essere a conoscenza degli episodi segnalati dai consiglieri comunali (si parla di risse, furti, strappi di collanine, danneggiamenti e persone che avrebbero trascorso la notte all'interno di lavanderie) e assicura che la situazione viene monitorata costantemente, attraverso la collaborazione con la Polizia cantonale e la SEM.
Al momento attuale, il Municipio ritiene che i contatti e il coordinamento tra la polizia comunale, la polizia cantonale e la SEM "siano adeguati" e "non ravvisa la necessità di richiedere un incontro specifico dedicato alla sicurezza esterna del CFA di Pasture". Chiasso resta comunque pronta a intervenire qualora dovessero emergere nuove criticità. Il Municipio ribadisce infine che eventuali maggiori costi per un rafforzamento della sicurezza, se conseguenza delle decisioni federali, non dovrebbero ricadere automaticamente sulle casse comunali.

