
Gli episodi di violenza registrati la sera del 1. maggio in Pensilina a Lugano continuano a far discutere, così come «il senso di insicurezza e degrado che rischia di compromettere l’immagine del centro cittadino». In una nota, Società dei Commercianti di Lugano e HotellerieSuisse Sottoceneri si dicono «preoccupate per quanto successo». Il centro di Lugano, scrivono, «è il cuore commerciale, sociale e turistico della città. Deve essere un luogo sicuro, curato, accogliente e vivo: una vetrina della qualità urbana, della bellezza e dell’attrattività del nostro territorio. Ogni situazione che trasmette tensione, abbandono o insicurezza danneggia commercianti, esercenti, residenti, collaboratori, clienti e visitatori». La sicurezza cittadina, affermano i presidenti Rupen Nacaroglu e Federico Haas, «non è un dettaglio, ma una condizione essenziale per il commercio, per il turismo e per la qualità di vita. Lugano ha tutte le qualità per essere una città attrattiva e accogliente; proprio per questo non possiamo accettare che zone centrali trasmettano degrado o insicurezza»
L'appello alle autorità
Così, nella nota viene chiesto al Municipio e ai servizi competenti «misure concrete e coordinate: maggiore presenza preventiva nei punti sensibili, cura del decoro urbano, illuminazione, pulizia e un ascolto diretto di commercianti, albergatori ed esercenti. Non serve alimentare allarmismi, ma occorre agire con fermezza, continuità e visione. Il centro di Lugano deve restare uno spazio sicuro, bello e frequentato, capace di rappresentare al meglio la città e il territorio».

