Cerca e trova immobili
Breggia
Siccità, «la situazione è molto seria» per il comune e il vivaio
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
L'assenza di precipitazioni mette sotto pressione il comune, che ha diramato un'allerta di grado 2 per Morbio Superiore e Sagno, ma anche il vivaio cantonale, che si appoggia su un sistema di approvvigionamento indipendente.

La situazione idrica nel Cantone resta grave, tanto che si stanno moltiplicando i comuni che stanno lanciando allerte siccità di grado 2. Di recente è toccato anche a Breggia, che ha diramato un avviso per le frazioni di Sagno e Morbio Superiore. Qui ha sede il vivaio forestale cantonale, che, pur appoggiandosi su una rete idrica indipendente, vive un momento complicato. 

Il vivaio fa ricorso alle autobotti

Tra gli 8'000 e i 12'000 litri al giorno. Tanto è il fabbisogno di acqua del vivaio in territorio di Breggia. Qui si coltivano e conservano le specie vegetali autoctone del Cantone: Il sistema sfrutta le acque reflue e quelle provenienti dal compost dello stesso vivaio, che confluiscono in una vasca di circa 100'000 litri. A Lattecaldo, però, le riserve stanno toccando i minimi. L'acqua può essere recuperata solo 30-40 centimetri più a fondo del livello attuale, ci viene detto. Motivo per cui si è già fatto ricorso più volte a delle autobotti di acqua proveniente dal pozzo di Mendrisio, in zona Tennis. Dei trasporti eseguiti in collaborazione con l'istituto agrario di Mezzana. 

Il comune: "la situazione è piuttosto seria"

Il vivaio, come detto, si appoggia su un sistema indipendente dalla rete idrica comunale. In questo ambito però c'è altrettanta preoccupazione: «siamo al grado di siccità due, vuol dire che possiamo ancora bagnare orti ed arbusti, ma dobbiamo fare molta attenzione al consumo d'acqua inutile. Cioè non bisogna bagnare prati, né piazzali, né lavare auto; la situazione è piuttosto seria», spiega il municipale responsabile di acqua potabile e depurazione Pirmin Murer. Come in altri comuni del Cantone, l'approvvigionamento idrico si fa grazie ad una complessa rete di sorgenti: «abbiamo tre sorgenti, Piazzöo che serve Morbio Superiore, Sagno, Vacallo e Castel San Pietro. Abbiamo Carbonera che serve Bruzella e Caneggio e abbiamo Seneggia che serve l'alta valle. Seneggia è quella che è al momento più costante. Le altre due hanno subito un calo notevole. Piazzöo è andata indietro tantissimo, parliamo di 120 metri cubi al giorno in meno nell'arco di una settimana. Abbiamo per fortuna ancora la Rovagina, una sorgente che condividiamo con Chiasso», prosegue Murer. Di fronte ad estati che si prevedono essere sempre più secche, anche a Breggia le speranze sono legate alla captazione da lago: «siamo molto contenti se abbiamo questa sicurezza dell'acqua del lago, è una cosa che dovrà entrare in funzione a metà del 2027, quindi la prossima estate, in teoria, potrebbe essere più sicura», conclude Murer.