
Niente pioggia, livelli giù, sempre più giù. Sono ormai settimane che sulle sponde e lungo le rive italiane del Lago Maggiore e del fiume Ticino si lanciano allarmi per il lungo periodo di siccità. Il Parco del Ticino guarda i livelli dei corsi d’acqua con apprensione, chiedendo a Roma un intervento del ministero dell’ambiente. Si temono ripercussioni per l’ecosistema del fiume (come riportato oggi dal portale varesenews.it).
Anche a Milano la situazione è drammatica: i Navigli sono prosciugati e la Darsena è stata chiusa. In generale, lungo il corso di Ticino e Po gli agricoltori osservano impotenti i livelli d’acqua sempre più bassi.
Lo scenario in Italia è palesemente allarmante, con larghe porzioni di fiume i cui letti sono in bella mostra da giorni. In Ticino, invece, le poche piogge di novembre e dicembre non sembrano destare particolari preoccupazioni nel settore primario. La conferma viene direttamente dal capo della Sezione agricoltura del Cantone, Loris Ferrari: “Al momento non abbiamo ricevuto nessuna segnalazione. I problemi di siccità che si possono avere soprattutto sul Piano di Magadino si verificano generalmente in momenti di piena vegetazione. Il problema in primavera potrebbe essere l’esatto opposto, ossia le piogge abbondanti. Con poche finestre di bel tempo per fare il fieno si rischia di ridurre la produzione di latte”.
Siccità prolungata chiama pioggia. Ne è convinto anche il presidente dell’Unione Contadini Ticinesi, Roberto Aerni: “In 52 anni che lavoro in Ticino ho sempre notato che questi periodi di lunga siccità sono seguiti da forti piogge. Dovesse essere effettivamente il caso, sarà un problema. Quest’autunno in ottobre ha piovuto bene. Il lago è sì molto basso, ma in generale in inverno la natura dorme, quindi non abbiamo riscontrato particolari problemi”.
L’agricoltura, non ha dunque risentito del lungo periodo asciutto che ha abbassato, e di molto, il livello del Verbano. Dall’Ufficio dei corsi d’acqua ci fanno sapere che i livelli sono sì molto bassi, ma ben lontani dai record storici registrati nel ’47 e nel ’49. Anche in tempi recenti (nel 2006 e nel 2008) il lago è stato di 10-15 centimetri più basso rispetto agli attuali 192 metri (immortalati ieri sera nella foto pubblicata sulla pagina facebook degli Amici di MeteoLocarno), riprendendosi poi con le piogge primaverili. Nel caso dovessero mancare come le piogge autunnali ci potrebbero essere problemi.
AR
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