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Ticino
Siccardi va nei Grigioni
Redazione
13 anni fa
Se l'Assemblea comunale di San Vittore darà il nulla osta, la Medacta creerà in Mesolcina fino a 150 nuovi posti di lavoro

La notizia l'ha anticipata stamattina La Regione, che dopo aver sentito un collaboratore della società ha pubblicato un articolo dal titolo "La Medacta a San Vittore?" Ed il presidente dell'azienda, da noi interpellato, toglie addirittura il punto interrogativo. "Se tutto va secondo i piani, entro il 2015 apriremo lo stabilimento di San Vittore" afferma Alberto Siccardi. Ma cosa c'è dietro questa mossa? I maligni penseranno ad una fuga dal Ticino, magari dettata da motivi fiscali, ma Siccardi li zittisce subito. "Non c'è nulla di conflittuale e  non c'è nessuna intenzione di abbandonare Castel San Pietro" spiega l'imprenditore. "Il problema è che dove siamo adesso l'espansione è molto difficile. La nostra azienda registra una crescita annuale media del 30% della capacità produttiva installata. Sono quindi necessari più spazi e più personale. Ma a Castel San Pietro il vicinato si oppone a un nostro ampliamento. Per consentirci di farlo, vuole che si costruisca un'altra strada di accesso, in modo che gli abitanti della zona non siano disturbati dai rumori che provocano i nostri operai, per esempio alle 6 del mattino quando arrivano, magari in moto, al lavoro." E non sono solo i vicini a mettere i bastoni tra le ruote all'espansione della Medacta. Anche il Comune di Balerna avrebbe interposto un ricorso ai progetti di Siccardi. Tanto da indurlo a guardare altrove per prepararsi con il dovuto anticipo alla futura crescita dell'azienda. "In Ticino i prezzi dei terreni sono esagerati, non si trova niente per meno di 450 franchi al metro quadro. A San Vittore, invece, potremmo acquistarne uno al prezzo di 100 franchi al metro. È economicamente ovvio che la nostra scelta sia ricaduta su quel paese" spiega Siccardi. Siccardi prevede che la sua azienda, che attualmente occupa 250 persone, necessiterà di ulteriori 150 operai entro il 2015. Il motivo dell'acquisto dell'immobile di San Vittore, quindi, è tutto qui: occorre spazio dove collocare le unità produttive e il personale. Che non verrà trasferito, a parte qualche dirigente indispensabile per avviare i lavori del nuovo stabilimento: se l'Assemblea comunale di San Vittore darà il suo assenso, il prossimo 13 maggio, per la Mesolcina si prospettano fino a 150 nuovi posti di lavoro. Un'insperata boccata di ossigeno per i Grigioni, un motivo di riflessione per il Ticino.Nel tardo pomeriggio, Alberto Siccardi ha poi inviato un comunicato stampa per precisare i motivi della sua scelta. "A seguito di voci apparse sui quotidiani la Medacta International comunica che, vista la continua crescita della domanda di mercato, si prospetta la necessità di espandere la propria capacità produttiva, essendo ormai saturata nei prossimi 2 anni, quella dell’attuale stabilimento in Castel San Pietro." "Le opzioni considerate hanno portato la Società ad orientarsi verso il territorio della Mesolcina, laddove le condizioni industriali e di disponibilità territoriale si sono rivelate più favorevoli. Lo stabilimento di Castel San Pietro crescerà con tempi più lunghi, compatibilmente con la soluzione di alcuni problemi ambientali." "Con il presente comunicato si intende anche ringraziare le Autorità Ticinesi, che sempre hanno collaborato alla crescita della Medacta International mediante gli aiuti del Promovimento Economico, la disponibilità della burocrazia e la cordialità dei rapporti interpersonali." AS

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