
Si è discusso di accordi bilaterali e di scuola in occasione dell’Assemblea ordinaria dei delegati della Società degli impiegati del commercio, sezione Ticino (SIC Ticino) che si è tenuta a Chiasso presso il Centro Professionale Commerciale. L’Assemblea ha deliberato due risoluzioni che prendono posizione nei confronti di due tematiche di grande attualità: la libera circolazione e la scuola.
Rispetto alla libera circolazione, l’associazione si è sempre impegnata in favore di misure di accompagnamento efficaci. Queste, quale strumento per impedire il peggioramento delle condizioni di lavoro e il dumping salariale, devono essere mantenute e integrate in una riforma delle regolamentazioni del mercato del lavoro. Tra queste misure SIC Ticino chiede al Consiglio Federale – tra le altre cose – un’agevolazione delle regole per l’adozione di decreti di obbligatorietà generale per i contratti collettivi di lavoro.
D’altra parte SIC Ticino, si legge in una nota stampa, sostiene con entusiasmo una riforma volta per sostenere una didattica per competenze, definendo “La scuola che verrà” del DECS un progetto coraggioso e visionario che richiederà l’impiego di risorse supplementari che dovranno essere riconosciute in maniera adeguata. SIC Ticino, proponendosi quale partner di discussione per operare gli opportuni ponti tra la scuola dell’obbligo e la formazione superiore in ambito professionale, chiede al DECS di promuovere tutti gli sforzi necessari affinché la realizzazione di questo progetto possa portare al Ticino una migliore e concreta speranza di sviluppo.
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