
Sta per chiudersi un anno molto difficile, surreale, segnato dalla pandemia di coronavirus. In questo periodo è tradizione fare il bilancio di ciò che è stato e proiettarsi verso il futuro, per capire ciò che sarà. I colleghi di Radio3i ne hanno parlato con uno dei volti della pandemia in Ticino: il medico Christian Garzoni, direttore sanitario della Clinica Moncucco.
L’attualità
Il vaccino, omologato sabato da Swissmedic e arrivato l’altro giorno in territorio elvetico, è già stato utilizzato. La prima donna ad essere stata vaccinata è una donna di 90anni nel Canton Lucerna. “Il vaccino è efficace al 90-95% per le malattie gravi e dalle prime analisi protegge anche dalla variante inglese”. Il vaccino, spiega Garzoni, “contiene la proteina che porta il virus” (su questo argomento, vi segnaliamo la spiegazione di Swissmedic sul vaccino mNRA).
“Siate ottimisti, c’è la luce in fondo al tunnel”
Garzoni, nonostante il momento delicato, invita tutti ad essere ottimisti e positivi. “È un Natale diverso, chiuso nel proprio nucleo famigliare con dei contatti a distanza per evitare la diffusione del virus”, spiega. Ma sottolinea: “Siamo ancora nel tunnel della pandemia ma abbiamo una prospettiva buona, questo vaccino sarà altamente efficace, arriverà la primavera e il virus tendenzialmente scomparirà. Vediamo la luce in fondo e non è la luce di un treno che ci sta venendo in contro ma è quella della fine”.
“Un anno stanchevole”
A livello personale il medico della Moncucco racconta di aver avuto un anno impegnativo. “Ringrazio la mia famiglia che ha avuto estremamente pazienza. Tutti hanno messo grande impegno, mi sono sentito di portare il mio contributo a quello che stava accadendo. È stato un anno stanchevole e lo sarà anche il 2021”.
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