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"Siamo uniti come non mai"
"Siamo uniti come non mai"
"Siamo uniti come non mai"
Redazione
9 anni fa
Continua la seconda giornata di sciopero dei dipendenti della NLM. I sindacati: "Vogliamo una soluzione"

"Siamo uniti come non mai, siamo compatti e pronti a stare qui con le braccia conserte per raggiungere le nostre rivendicazioni". A dirlo un lavoratore della navigazione Lago Maggiore durante la seconda giornata di protesta contro i 34 licenziamenti. Lo sciopero - ribadiscono in un comunicato congiunto i sindacati SEV, UNIA e OCST - è stato confermato durante l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici che si è svolta oggi, alle 13.30, presso il debarcadero di Locarno.

La solidarietà espressa ai dipendenti in sciopero da parte dell’opinione pubblica e da numerosi laghi della Svizzera, contribuisce a cementare la determinazione delle maestranze, accompagnate in questo percorso di mobilitazione dai tre sindacati.

"I canali del dialogo con le autorità rimangono aperti e i contatti tra le parti proseguono senza sosta, ma i sindacati rimangono irremovibili nel difendere l’occupazione e le attuali condizioni salariali e contrattuali" si legge nel comunicato congiunto. I sindacati, con una delegazione di lavoratori, incontreranno questa sera alle 18.00 alcuni rappresentanti del Consiglio di Stato nella sala del Consiglio comunale di Locarno,.

Nel corso dell’assemblea Angelo Stroppini (segretario sindacale SEV), Enrico Borelli (segretario cantonale di UNIA) e Graziano Cerutti (sindacalista Ocst), hanno ribadito che "tutte le decisioni vengono comunicate e prese insieme ai lavoratori e alle lavoratrici in modo condiviso". L’obiettivo resta "la ricerca di una soluzione".

A nome dell’Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa, il presidente Graziano Pestoni ha voluto portare un messaggio di solidarietà ai dipendenti: "Questa vertenza dimostra ancora una volta che a contare sono solo i soldi e non le persone".

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