
Ore drammatiche. Si teme per la sorte di Andrè Da Costa e Corrado Mondada, i due ragazzi ticinesi coinvolti nell’attentato di Marrakesch. Ufficialmente sono ancora dispersi.Nessuna notizia di loro è giunta fino a questa mattina alle autorità federali e alla polizia dalla città marocchina. I famigliari attendono, sperando che i due giovani siano tra i pochissimi feriti ancora non identificati. La polizia scientifica sta cercando un contatto diretto con gli inquirenti del Marocco per rendere più veloci le operazioni di identificazione. Intanto, nella tarda serata di ieri è atterrato a Zurigo il jet della Rega che ha rimpatriato Cristina Caccia, di Cadenazzo, e Morena Pedruzzi, di Lavorgo, che erano in vacanza con i loro fidanzati.I quattro ragazzi, tra i 23 e i 27 anni, si trovavano sulla terrazza dell'Argana Cafè giovedì mattina quando c'é stato l'attentato terroristico che ha provocato 18 morti e una ventina di feriti.I genitori di Cristina si trovano all’ospedale di Zurigo, dove la ragazza è stata ricoverata. “Questa mattina siamo riusciti a parlare brevemente con lei – dice il padre, Arnaldo -. Non sta bene, evidentemente, ma è lucida. Il primario ci ha spiegato che oggi dovrà subire tre interventi, uno per le ustioni, uno alla gamba fratturata e uno per togliere una scheggia che l’ha colpita durante l’esplosione”. emmebi Ascolta l'intervista al padre di Cristina, Arnaldo Caccia, raggiunto telefonicamente in serata.
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