
Aveva auspicato chiarezza nel più breve tempo possibile, il consigliere di Stato e membro del CdA dell'Ente ospedaliero cantonale Paolo Beltraminelli.
E così è stato. A pochi giorni dall'apertura di un'inchiesta sulla questione della fatture falsificate emesse alla Carità di Locarno, il procuratore generale John Noseda ha già firmato un decreto d'abbandono per tutti i membri del Consiglio di Amministrazione dell'EOC. Nessuno di loro ha quindi commesso irregolarità.
Facile immaginare come, subito dopo la comunicazione della notizia, il telefono del direttore del DSS sia stato subissato di chiamate di giornalisti alla ricerca di un commento.
Per rispondere a tutti in modo chiaro ed inequivocabile, Paolo Beltraminelli ha quindi preferito indire una conferenza stampa, oggi pomeriggio a Bellinzona.
"La Procura ha stabilito che non c'è stato favoreggiamento. Sono soddisfatto che si sia agito in fretta e sono sereno" ha affermato il consigliere di Stato davanti ai rappresentanti della stampa. "Io all'interno del CdA di EOC mi sentivo consigliere d'amministrazione ed ho fatto valere il principio di collegialità:"
"Il tema dei ministri nei CdA non è risolto" ha proseguito Beltraminelli. "Ma la presenza di un ministro in un Consiglio d'Amministrazione consente di mantenere un fil rouge con le istituzioni."
Beltraminelli si è detto contento delle conclusioni della Procura, "che ha fatto bene a fare accertamenti".
"Perché i ticinesi devono sapere, e quindi è giusto verificare" ha aggiunto il ministro.
"Il CdA dell'Ente ospedaliero non esce indebolito da questa vicenda" ha concluso Beltraminelli, "perché è stato solo una vittima."
Tutti i dettagli questa sera alle 18.45, al TG di TeleTicino.
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