
Il 3 giugno la RSI spegnerà il segnale del suo digitale terrestre. Un giorno che sancisce la fine delle trasmissioni per i telespettatori italiani nelle province di Como e Varese e di conseguenza la fine di un'epoca iniziata nel 1963.
"Non è stata una nostra scelta - ha spiegato il direttore Maurizio Canetta al Corriere della Sera - ma del governo federale che ha deciso di spegnere le 200 antenne che diffondevano il segnale. In Svizzera la tv via cavo copre tutto il territorio e mantenere il digitale terrestre, soprattutto per i costi, non conviene più".
"C’è grande malinconia per questo addio al pubblico italiano. In Ticino ogni giorno entrano 60 mila lavoratori frontalieri che nei nostri programmi hanno sempre trovato un punto di riferimento. Con tutto il rispetto per l’ottimo lavoro del Tg3 Regionale, siamo noi la televisione dei frontalieri" ha affermato Canetta.
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