
Questa volta ad insorgere contro l’operatore di telefonia mobile Swisscom è un gruppo di cittadini di Gudo, tra le quali diverse famiglie con bambini, che sull’onda della polemica nata a Coldrerio, dove è prevista la costruzione di 3 antenne di telefonia mobile, hanno scritto anch’essi al consigliere di Stato Claudio Zali, chiedendo un suo intervento in merito.
Il gruppo di cittadini di Gudo sottolinea che l’operatore telefonico Swisscom, “come se fosse attratto dalle zone sensibili”, ha inoltrato la domanda di costruzione per un’antenna di telefonia mobile sul sedime del patriziato di Gudo, confinante con il vicino parco giochi e la zona abitativa residenziale.
Del progetto, ne ha già riferito la stampa locale nel mese di giugno 2014, con approfondimenti che mettevano in evidenza vari casi e procedure.
Oggi i cittadini di Gudo chiedono un intervento risolutivo al consigliere di Stato, partendo dal principio fondamentale citato dall’Ufficio Federale dell’Ambiente, ossia la prevenzione. Secondo il gruppo di cittadini di Gudo questa infatti non viene messa in pratica dagli operatori e vuole comunicare al Governo che "la popolazione è stanca del comportamento di questi operatori telefonici, che con i loro fini commerciali, mettono in pericolo la salute della popolazione."
Gli stessi chiedono a Zali di adoperarsi per una giusta e ponderata pianificazione cantonale di queste antenne, in modo che gli operatori telefonici si coordino tramite lo stato, così da non dover aumentare il numero di antenne sul territorio o perlomeno vengano costruite in luoghi intelligenti, cioé lontano da zone sensibili o vicine alla popolazione.
I cittadini di Gudo auspicano infine pure la reintroduzione ed inasprimento dell’art. 5 del regolamento di applicazione dell’Ordinanza federale sulla protezione da radiazioni non ionizzanti (RORNI), come richiesto dalla recente petizione cantonale che ha avuto un notevole successo tra la popolazione.
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