
Il Municipio di Lugano ha confermato oggi di aver trovaato un accordo con la Comsa per la liquidazione delle opere del nuovo centro culturale LAC.
Il documento è stato firmato dall'Esecutivo e dalla ditta appaltatrice del LAC e oggi è stato presentato alla stampa, da parte del sindaco Marco Borradori e della capodicastero cultura Giovanna Masoni Brenni.
Sono state confermate le numerose anticipazioni uscite nelle scorse settimane: a pagare i lavori di sistemazione della contestata facciata sud del centro culturale sarà la ditta spagnola, che ha riconosciuto come difetto l'attuale rivestimento in pietra naturale. I lavori inizieranno già nei prossimi giorni e si concluderanno al più tardi entro l'inaugurazione del 12 settembre.
"Non è stato facile spuntarla contro un colosso come Comsa" hanno sottolineato sia Borradori che Masoni Brenni.
Per quanto riguarda le opere eseguite, la Comsa si è impegnata a verificare le liquidazioni di tutti i suoi subappaltatori e a tacitarli entro il 25 giugno 2015. I subappaltatori e gli artigiani non avranno più diritto all'ipoteca legale a carico del fondo e rinunceranno a esercitare tale diritto nei confronti del committente. Ad oggi, ha spiegato il Municipio, sono state iscritte a Registro fondiario tre ipoteche legali, di cui sue sono in fase di rimozione.
Comesa si à altresì impegnata a fornire una dichiarazione scritta di tutti i suoi subappaltatori con cui si attesta che sono stati rispettati il contratto collettivo di lavoro e le condizioni salariali minime.
Il Municipio ha spiegato che il valore delle prestazioni eseguite per la realizzazione del LAC è di circa 154 milioni di franchi, di cui restano da pagare poco meno di 3 milioni. Questi soldi verranno versati alla Comsa entro il 30 agosto 2015, ma solo a condizione che la Comsa abbia nel frattempo trasmesso la fattura di liquidazione, provveduto alla riparazione della facciata e fornito le garanzie dei difetti, e purché non sussistano ipoteche legali degli artigiani o richieste di fideiussione termine.
In conclusione, il Municipio si è detto "soddisfatto" per l'accordo raggiunto.
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