
I vertici della clinica Santa Chiara non hanno apprezzato l'ultima Pianificazione ospedaliera e sono pronti a fare ricorso.
Il presidente del Consiglio di amministrazione della clinica Philippe Meyere il direttore sanitario Adrian Sury, incontrati da Il Caffé, hanno dichiarato infatti che "la Pianificazione ci ha penalizzati. Gli avversari della sanità privata si sono scagliati contro di noi."
Secondo loro, la colpa è da imputare al mancato rispetto delle "regole della Lamal, secondo cui una struttura che ha i requisiti ed è economica ha il diritto di esercitare", sottolineando come "Non tutto il privato mira al profitto. La Santa Chiara non ha alcun gruppo di investitori esterni che vuole arricchirsi, ogni franco di guadagno viene reinvestito per il bene dell’istituto. Inoltre, siamo concorrenziali, abbiamo tariffe più basse rispetto all’Ente ospedaliero cantonale, stesso discorso per la durata media di degenza".
Dunque, mentre sulla Pianificazione grava un referendum, la clinica è più che mai decisa a dichiararle battaglia: "Una pianificazione dovrebbe essere progettata solo dal dipartimento Sanità. In Ticino è stata rimbalzata dal governo al parlamento, perdendo tempo e perdendo di vista, pure, i reali obiettivi. La dimostrazione di tutto ciò è una Pianificazione completamente annacquata rispetto al progetto iniziale".
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