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Ticino
“Siamo pronti al cambio di passo”
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Filippo Suessli
5 anni fa
Nonostante alcuni ritardi di Moderna, la campagna vaccinale prosegue. Aperta la vaccinazione a chi ha alcune malattie croniche

Come prosegue la campagna vaccinale in Ticino? In modo positivo, secondo il farmacista cantonale. Nonostante alcuni ritardi da parte di Moderna, che ha ritardato di una settimana un paio di forniture, dosi aggiuntive di Pfizer permetteranno entro aprile di vaccinare tutte le persone con rischio più alto. “Siamo pronti al cambio di passo che la popolazione tanto attende”, ha detto. Infatti inizierà presto la campagna di vaccinazione per le persone di ogni età con una serie di patologie croniche, che potranno informarsi dal proprio medico se hanno accesso al vaccino.

Il farmacista cantonale ha anche confermato che la previsione fatta, ossia di poter vaccinare tutti i ticinesi che lo vogliano entro l’inizio dell’estate, sembra potersi confermare.

Il capo della sezione della popolazion Ryan Pedevilla ha, invece, parlato dei prossimi passi logistici, in particolare l’apertura dal 30 marzo dei nuovi centri cantonali a Locarno, Lugano e Mendrisio, che andranno a sommarsi a quello di Giubiasco.

Martine Bouvier Gallacchi, capa del Servizio di promozione e di valutazione sanitaria dell’Ufficio del medico cantonale Martine, si è concentrata sulla sicurezza dei vaccini, spiegando che con l’enorme mole di dati disponibile finora, i due vaccini usati in Svizzera continuano a non destare preoccupazioni particolari dal punto di vista della sicurezza.

Le persone considerate ad alto rischio, che devono contattare il proprio medico, sono coloro che soffrono di:

- malattie cardiache gravi che limitano in maniera importante le attività quotidiane

- pressione arteriosa alta resistente alla terapia o con complicazioni

- malattie polmonari che riducono la capacità respiratoria in modo permanente

- cirrosi epatica

- malattie renali gravi

- diabete con complicazioni

- obesità con indice di massa corporea ≥ 35 Kg/m2

- deficit significativi del sistema immunitario

La diretta

12:00 - La Conferenza stampa è terminata

11:57 - Quanto dipendiamo da Moderna per poter accelerare?
“È sufficiente che Moderna mantenga le promesse che ci sono state fatte, a migliorare la situazione sono le dosi in più che riceveremo da Pfizer, circa ventimila, questo libererà delle dosi di Moderna che potremo dare ai comuni e agli studi medici”, ha spiegato il farmacista cantonale. ”Io penso che la possibilità di dare il vaccino a tutti coloro che lo vogliono tra la primavera e l’inizio dell’estate sarà raggiunto, ha aggiunto Zanini.

11:51 - All’estero è stato sospeso AstraZeneca? Un commento
“AstraZeneca al momento non è stato ancora omologato da Swissmedic, che ha sollevato alcuni problemi: il primo problema è l’efficacia per le persone di una certa età, l’altro è quello dell’intervallo fra le due dosi, che in basi agli studi non è chiaro se sia meglio di un mese o di tre mesi, Swissmedic ha sollevato delle lacune per quanto riguarda la sicurezza. Quindi è evidente che questi dubbi debbano essere sciolti completamente. Queste notizie complicano l’omologazione di questo vaccino. Inoltre Swissmedic ha sollevato il problema di qualità, quindi l’uniformità della produzione. Infatti abbiamo sentito che in Italia sono stati fermati alcuni lotti, quindi in questi casi non è il vaccino il problema, ma la produzione. Ci sono delle probabilità che Swissmedic lo autorizzi, ma al momento vi sono delle domande a cui l’azienda non ha ancora risposto”, ha spiegato Zanini. Gallacchi: “Non disponiamo attualmente di studi per AstraZeneca come quelli che abbiamo per Pfizer e Moderna. Questo vaccino non è mRna, come quelli che usiamo in Svizzera. Quello che possiamo presumere è che i disturbi di coagulazione che sono descritti, fanno parte di reazioni avverse gravi. Il punto positivo è che attualmente se c’è un segnale che esce, si blocca tutto e si procede ad analisi. Quindi se sembra una notizia allarmante, per me è positiva, perché il sistema di sorveglianza funziona molto bene. Per i vaccini che utilizziamo attualmente, non è mai stato segnalato un problema di coagulazione del sangue”.

11:50 - Quante persone sono toccate dai ritardi di Moderna?
“La prossima fornitura arriva dopo San Giuseppe, verrà distribuita dal 22 di marzo. Da quel momento i comuni potranno fissare gli appuntamenti, prioritariamente per i 1’200 over 80 che si sono già annunciati e stanno aspettando”.
11:50 Le domande

11:46 - “Reazioni banali”
“Al momento non esce nulla di particolarmente inquietante. Anche le reazioni allergiche, che temevamo, sono un effetto piuttosto raro. Sappiamo che sì, ci sono effetti, ma lo sapevamo. Ma anche la febbre non è 40 di febbre, o che qualcuno non possa più alzarsi dal letto, in generali i sintomi sono banali, sono leggeri o moderati, e soprattutto brevi: uno, due, al massimo tre giorni”.

11:43 - Reazioni locali ritardate
Una cosa da segnalare, però, è la reazione locale ritardata. Effetti mai riscontrati in modo così evidente in passato. “Sono reazioni già descritte, in particolare per il vaccino Moderna, si tratta di una reazione temporanea legata al fatto che il nostro sistema immunitario non è probabilmente mai stato in contatto con il coronavirus, quindi vi è una reazione più accentuata del sistema immunitario. Non è dannoso per la salute e scompare generalmente in pochi giorni. Si consiglia assolutamente di fare la seconda vaccinazione, perché non è detto che si ripresenti alla seconda vaccinazione, si consiglia eventualmente di farlo sul braccio opposto. Si può mettere un po’ di ghiaccio o una crema antidolorifica. Può impressionare, ma è una reazione molto banale”.

11:41 - La sicurezza
“Nella storia della vaccinazione, è la prima volta che abbiamo dei risultati così precisi sui casi di reazioni avversa. Questi vaccini sono sotto altissima sorveglianza, con una quantità di dati che non è mai stato fatto fino a ora. I dati sono confortanti”, ha spiegato Bouvier Gallacchi. “Il profilo di questi effetti collaterali nella maggior parte dei casi è noto, non abbiamo sorprese rispetto agli studi fatti. Quando parlo di altissima sorveglianza, intendo che ora si cerca su una massa importante se escono dei segnali particolari. Al momento in Svizzera siamo molto tranquilli”.

11:38 - Come si è scelto
Si è scelto, ha spiegato Bouvier Gallacchi, in base a chi può trarre i maggiori benefici dalla vaccinazione. Gallacchi ha poi mostrato i risultati dei test clinici dei vaccini Pfizer e Moderna e sulla quale è stato stabilito lo schema vaccinale.

11:34 - Gruppi prioritari
I gruppi prioritari sono stati scelti in base alla disponibilità dei vaccini, all’età e allo stato di salute. Prima ci si è concentrati sull’età, ora ci si concentra sulle condizioni di salute anche indipendentemente dall’età. Ecco quali sono le malattie che fanno rientrare ad alto rischio: malattie cardiache gravi che limitano in maniera importante le attività quotidiane, pressione arteriosa alta resistente alla terapia o con complicazioni, malattie polmonari che riducono la capacità respiratoria, cirrosi epatica, malattie renali gravi, diabete con complicazioni, obesità con indice di massa corporea superiore a 35kg/m2, deficit significativi del sistema immunitario.

11:31 - Parla Martine Bouvier Gallacchi
La capa del Servizio di promozione e di valutazione sanitaria dell’Ufficio del medico cantonale, Martine Bouvier Gallacchi, ha ripercorso i dati dei decessi per Covid-19, mostrando come questo abbia colpito particolarmente persone di una certa età. Poi si è concentrata sulle co-morbidità, è in base a questo che si possono scegliere le categorie di persone che sono ad alto rischio.

11:28 - I malati cronici, come fare
I malati cronici ad alto rischio devono verificare con il proprio medico curante se effettivamente appartengono alla categoria. Nel caso in cui il medico non potesse vaccinare nel proprio studio, dovranno farsi rilasciare un certificato medico particolare, solo ed esclusivamente quello che si trova sul sito della Cantone e va tenuto sempre sulla persona: “Senza questo certificato medico non verrà effettuata alcuna vaccinazione”. Nel caso che il medico potesse, bisogna invece registrarsi attraverso il portale del Cantone.

11:26 - Dal 30 marzo
Apriranno anche i centri di Lugano, Locarno e Mendrisio, simili a quello di Giubiasco. Tutti i centri saranno aperti dal martedì alla domenica.

11:25 - Il Centro di Giubiasco
A Giubiasco si sono annunciate 5’811 persone, di cui 5’096 persone tra i 75 e gli 80 anni, gli altri sono over 80. “Restano circa un migliaio di appuntamenti dal 23 al 25 marzo”, prenotabili online. “Diamo appuntamenti solo in base ai vaccini disponibili, quindi viene fissato l’appuntamento per la prima e la seconda dose”.

11:22 - Parla Ryan Pedevilla
A Rivera, Ascona e Tesserete sono state vaccinate 14,640 persone, ha spiegato Ryan Pedevilla, capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione, che gestisce l’organizzazione logistica. “Ora il centro di Rivera tornerà alla sua funzione, nella formazione di militi della protezione civile”, ha spiegato. “Ascona e Tesserete hanno chiuso ieri, in futuro saranno utilizzati dai comuni del comprensorio per le vaccinazioni di prossimità. In futuro resteranno in stand by, così che possano essere usati per gestire eventuali esuberi di vaccino.

11:21 - I prossimi passi
I prossimi passi saranno di dare la seconda dose a tutti gli anziani che la hanno ricevuta e iniziare a vaccinare i gruppi particolari di persone, in particolare ai malati cronici e ad alto rischio. Questi potranno essere vaccinati nei centri cantonali, in alcuni studi medici. “Anche i pazienti che rientrano in questa categoria sono invitati a prepararsi”.

11:18 - Le buone notizie
Le buone notizie, però, è che tutte le dosi previste arriveranno in Ticino recuperando i ritardi avuti a gennaio. Arriveranno poi 20mila dosi Pfizer in più ad aprile. Inoltre Moderna ha annunciato che aumenteranno le forniture a partire da aprile. “Questo ci fa capire che siamo pronti a fare quel cambio di passo che la gente si aspetta. Consegue la possibilità concreta di dare a tutte le persone più a rischio almeno una dose entro la fine di aprile”, ha spiegato Zanini”.

11:16 - Moderna ha posticipato le prossime forniture
“Moderna ha posticipato di una settimana le prossime due forniture”. La conseguenza di questo ritardo “è importante per i Comuni. Perché avevamo detto che gli ultimi over 80 e i primi over 75 si sarebbero potuti vaccinare a partire dal 15, invece potranno essere vaccinati a partire dal 23”.

11:13 - Perché a due velocità?
Giovan Maria Zanini spiega perché vi è una velocità diversa nei centri cantonali (più veloci) e nei centri di prossimità. “Nei centri cantonali usiamo Pfizer, nei centri di prossimità usiamo Moderna. L’attività dipende dalle forniture: il vaccino Pfizer arriva regolarmente, mentre non è ancora il caso di Moderna. Ma il vaccino di Pfizer non lo possiamo mandere nei comuni, perché una volta fuori dal congelatore scade in pochissimo tempo. Questo è il motivo per cui a Giubiasco si vaccinano persone di 75 anni, mentre nei comuni purtroppo vi sono persone di 80 anni che stanno ancora aspettando. È sempre possibile togliersi dalla lista comunale e iscriversi a Giubiasco, ci sono dei posti liberi dal 22-23 marzo”.

11:12 - Over 75, adesione al 65%
Attualmente il 65% degli over 75 si è annunciato, circa 6’000 persone, quasi la metà ha già ricevuto la prima dose. “Considerando che siamo partiti da una settimana è già un risultato positivo”.

11:10 - Over 80, ha aderito l’83% della popolazione
Chi è stato vaccinato nei centri cantonali ha già ricevuto la seconda dose. Mentre chi ha approfittato della vaccinazione di prossimità è stato vaccinato la seconda volta solo nel 60% dei casi, mentre il 30% ha ricevuto o sta ricevendo la prima dose, il 10% è ancora in attesa di appuntamento. Il tasso di adesione è dell’83%.

11:08 - Si può ancora annunciarsi
Anche se una fase è già terminata, come nel caso delle case anziani, gli ospiti o il personale possono ancora annunciarsi e chiedere di essere vaccinati. “Questo vale per tutti i gruppi”. Se qualcuno inizialmente non ha voluto vaccinarsi, può cambiare idea. “Quello che cambia, è che se qualcuno cambia idea quando si è già iniziato a vaccinare altre categorie, non si avrà più la precedenza”.

11:05 - Somministrate 48’259 dosi
In Ticino, ha spiegato il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini, che presto saranno raggiunte le 50mila dosi di vaccino. Al momento si sta completando la vaccinazione degli over 80 ed è iniziata quella agli over 75. “Negli ultimo 30 giorni nelle case anziani non abbiamo avuto nessun caso positivo, sicuramente avendo un tasso di vaccinazione vicino all’80% non è estraneo a questo dato”, ha affermato Zanini. “Nelle case anziani abbiamo dato la seconda dose a tutti quelli che avevano ricevuto nelle prime settimane la seconda dose”.

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