
Nuova bocciatura per il progetto edilizio che l'ex sindaco di Gandria Luca Pacchin vorrebbe realizzare sopra il nucleo dell'ex comune, oggi frazione di Lugano.
Il Corriere del Ticino di oggi riferisce infatti che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Pacchin contro la mancata concessione della licenza edilizia da parte della Città di Lugano.
Come già la Città di Lugano, anche il Governo cantonale ha ritenuto il progetto poco armonioso con il contesto architettonico del villaggio sul lago.
"Ci dicano cosa bisogna fare, siamo parecchio arrabbiati" tuona il legale di Pacchin, avvocato Ettore Item. "Quella del Consiglio di Stato è una risposta cerchiobottista. Dicono di auspicare una fattiva collaborazione tra promotore e autorità per trovare una linea progettuale condivisa. Peccato che il Cantone, quando per due volte abbiamo chiesto loro un incontro costruttivo, non ha mai accettato. Ma lo chiederemo ancora."
L'avvocato Item ha già fatto sapere di voler ricorrere contro la decisione governativa al Tribunale amministrativo cantonale.
Il municipale di Lugano Angelo Jelmini, dal canto suo, sostiene di non essere contrario di principio all'edificazione su quel fondo, ma di auspicare un progetto che si integri meglio nel paesaggio circostante. "Sono contrario a rendere quel fondo non edificabile" dichiara. "Costruire in armonia con il contesto è possibile."
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