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Ticino
"Siamo indignati"
Redazione
12 anni fa
L'UDC ticinese esprime il proprio disappunto in merito alla decisione della Commissione delle istituzioni politiche del CS sull'iniziativa per l'espulsione degli stranieri

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati si è espresso ieri sull'applicazione dell'iniziativa UDC sull'espulsione degli stranieri che commettono reati, decidendo di elaborare una propria soluzione. Secondo la Comissione infatti il progetto elaborato dal Consiglio nazionale è troppo restrittivo, per cui si vuole dare maggiore margine di manovra, anche se limitato, ai giudici. 

Una decisione che non è piaciuta all'UDC nazionale e neppure a quello ticinese che, in una nota a firma di Gabriele Pinoja, esprime il proprio disappunto: "Spiace constatare che, tra coloro che si fanno beffe delle decisioni del popolo svizzero ci siano anche due consiglieri agli Stati ticinesi: Fabio Abate (PLR) e Filippo Lombardi (PPD)".

"L’UDC Ticino è indignata" si legge ancora, "non solo per il fatto che, dopo quattro anni dalla chiamata alle urne, l’iniziativa non sia stata ancora tradotta in legge, ma anche per aver appurato che esistono politici e partiti impegnati fino allo sfinimento nel boicottare il principio cardine su cui si regge il nostro Paese: la democrazia diretta".

Oltre a sottolineare l'importanza dell'applicazione dell'iniziativa, il partito tiene inoltre a fare presente che i parlamentari di ogni schieramento e sensibilità sono stipendiati dai cittadini e, pertanto, "devono fare i loro e non i propri interessi, siano essi di stampo ideologico o di natura su cui preferiamo sorvolare, per carità di patria". 

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