
A Bedretto l'elezione di un nuovo sindaco è una questione di importanza storica. In uno dei comuni più a nord del Ticino infatti da anni e anni le elezioni erano state tacite, fino al 2016, quando Diego Orelli ha rinunciato alla nuova legislatura, dopo 26 anni di sindacato.
A 24 anni dall'ultima elezione, i bedrettesi si sono così recati alle urne, premiando il segretario comunale Ignazio Leonardi, della Lista Parüsc 116, capace di raccogliere 124 voti personali. All'incirca 100 giorni dopo la sua elezione, siamo andati a scoprire come sta andando questo storico nuovo insediamento nella Casa comunale.
Cosa significa succedere a qualcuno che ricopriva la stessa carica da 26 anni?"Ci conosciamo tutti e non ci sono dei veri e propri partiti, ma siamo colleghi, l'elezione si è svolta in un clima sereno. Non ho mai fatto politica prima, ma da segretario comunale ero il braccio destro del sindaco. Sicuramente cambia un po' il metodo e l'approccio del nuovo esecutivo, ma continueremo sulla linea di quanto fatto in precedenza."
Facciamo un passo indietro all'elezione: qual è il significato del nome del partito?"Parüsc è il soprannome dei bedrettesi e noi siamo tutti nati e cresciuti qui, oltre che patrizi. Il numero rappresenta la somma dell’età dei tre candidati: la media risultata inferiore ai 40 anni, volevamo mostrare di essere una lista giovane."
La gente in valle come l’ha accolta? Cercano ancora il vecchio sindaco?“C'è stato un cambio generazionale, ma continuiamo su una linea già tracciata, perché io come detto ero braccio a braccio col vecchio sindaco che in sostanza mi ha passato il testimone. Tutti mi hanno accolto bene."
È impegnativo essere il sindaco di un comune come Bedretto?“Certo, anche se già conoscevo tutto il lavoro perché l’avevo vissuto per 12 anni a livello di cancelleria, quindi da una parte ciò mi facilita perché già conosco tutti i dossier.”
Cosa ne è del progetto ferroviario che prevedeva una diramazione della linea della Furka fino in Leventina?“Un vecchio progetto da ricondurre a un'idea del 1974, che a noi non dispiacerebbe. Era nata l'idea, ma poi non se ne è fatto nulla."
Secondo uno studio di giugno del Tages Anzeiger, Bedretto sarebbe uno dei comuni ticinesi più convenienti dove risiedere per un milionario… Qualcuno si è fatto avanti?(ride) "No, al momento no… ma lo accoglieremmo volentieri. Però dovrebbe anche venirci ad abitare, chi comunque è venuto è perché apprezza il territorio... non ci sono speculazioni qui."
Sappiamo che Bedretto ha un moltiplicatore abbastanza basso…"Sì, abbiamo il 60%, grazie non solo al gettito dei domiciliati, ma anche alle aziende elettriche che hanno strutture qui, come Ofima, Alpiq, ecc. che hanno delle prese d’acqua. Come comune abbiamo anche una partecipazione a una mini centrale elettrica. Inoltre siamo molto parsimoniosi in Valle... mettiamo delle priorità."
C'è comunque un richiamo verso nuovi possibili abitanti?"Non abbiamo nemmeno più spazi edificabili e chi ha abitazioni se le tramanda di generazione in generazione, facendo rimanere il tutto in mano ai bedrettesi. Noi non vogliamo nemmeno diventare una St.Moritz, vogliamo mantenere quello che abbiamo.”
Le cifre della demografia cosa raccontano?"Siamo in 102 abitanti e proprio quest'anno è anche nato un neonato (Pietro) che ci rende sicuramente felici. Abbiamo poi 4 bimbi che vanno a scuola ad Airolo... chiaramente la tendenza poi è di partire da Bedretto, orientandosi spesso più verso la Svizzera tedesca che al resto del Ticino. Chiunque, anche i giovani, che partono da qui restano molto legati al territorio e appena possono passano a ritrovare i parenti."
Sono ipotizzabili degli scenari aggregativi?“Al momento no, abbiamo troppi progetti in casa da portare avanti e non siamo pronti… però a livello consortile abbiamo tante collaborazioni con gli altri comuni delle Tre Valli. Però noi vogliamo restare autonomi, ci teniamo molto, siamo noi a conoscere approfonditamente il territorio locale."
Temi caldi nel Ticino di questi tempi sono i frontalieri e gli asilanti… dei problemi che Bedretto sente lontani?“Sì molto lontani, non ne abbiamo di questi problemi… possiamo tranquillamente salire in auto e recarci al lavoro e fino a Bellinzona non incontriamo nemmeno un semaforo! Chiaramente ci sono vantaggi e svantaggi, come la scarsità di mezzi pubblici: senza auto siamo isolati…"
Quali i temi, i progetti, in cantiere a Bedretto?"Stiamo portando a termine il collegamento con la fibra ottica per tutta la Valle Bedretto. Inoltre è in corso il risanamento di tutta la rete elettrica della Valle."
OC
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