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Ticino
Siamo davvero i peggiori conducenti della Svizzera?
Marco Jäggli
5 anni fa
Secondo Axa in Ticino la frequenza degli incidenti è del 20% sopra la media svizzera. Tra le attenuanti, secondo il maestro conducente Alvaro Franchini, che ha lavorato per anni presso la Polizia stradale, il traffico proveniente dalla Lombardia e la particolarità geografica

Ha fatto discutere la statistica, redatta a livello svizzero da Axa, secondo cui la frequenza di notifiche di sinistro (con 16’900 collisioni in quattro anni) nel nostro Cantone supera del 20% circa la media svizzera, rendendoci di fatto il fanalino di coda del Paese. Un dato che sembrerebbe attestare una minor abilità alla guida da parte degli abitanti a sud delle Alpi. Ma è davvero così? Secondo il maestro conducente Alvaro Franchini, che ha lavorato per anni presso la Polizia stradale nel progetto Strade Sicure, abbiamo molte attenuanti: “I dati, come tutte statistiche vanno analizzati nel contesto”, ha dichiarato nell’intervista a Teleticino, “andando nel dettaglio si vedono tutta una serie di fattori che vanno a influenzare questa statistica: in prima l’interculturalità, con la realtà lombarda che va a condizionare il traffico, soprattutto quello pendolare, in modo importante. Senza dimenticare la A2 che ci attraversa da nord a sud”.

Un cantone geograficamente complicato
Secondo Franchini un’altra possibile causa di questa statistica è la presenza di numerose strade strette con poca visibilità, oltre alla stessa conformazione geografica del nostro cantone: “Il Ticino è sicuramente un cantone abbastanza particolare, strutturalmente molto dislocato in lunghezza con tutta una serie di strade laterali, nelle valli e quant’altro. È chiaro che la gestione del traffico o la capacità di muoversi nel traffico influiscono, oltre alla presenza di utenti che arrivano da realtà profondamente differenti e che magari delle strade di montagna non le hanno mai viste. Inoltre la congestione del traffico in Ticino è una realtà, ed è importante essere competenti, sapersi muovere, osservare e adottare una guida difensiva”.

Qualche ripasso ai conducenti anziani?
Per quanto riguarda la perdita di competenze con l’età (con il Ticino che è uno dei cantoni più “vecchi” della Svizzera): “Sicuramente si discute da anni del fatto che superato l’esame non ci sia più una necessità di aggiornamento”, afferma Franchini, “il conducente che ha superato l’esame magari decenni fa si trova confrontato sì con degli automatismi che gli permettono di districarsi nel traffico moderno, ma per una competenza ridotta per quanto riguarda quei cambiamenti che sono entrati in vigore negli anni, in ultimo nel 2021”

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