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Ticino
"Sia svizzeri che stranieri possono essere toccati dai tagli"
"Sia svizzeri che stranieri possono essere toccati dai tagli"
"Sia svizzeri che stranieri possono essere toccati dai tagli"
Redazione
8 anni fa
Il Municipio di Locarno risponde sulla riduzione dei 25 posti di lavoro presso la Pharmanalytica, sede di Novartis

Il taglio di 25 posti di lavoro previsti nei prossimi 2-3 anni alla Pharmanalytica Sa di Locarno, sede ticinese del gruppo Novartis, potrà riguardare tutte le categorie di lavoratori: sia cittadini svizzeri domiciliati in città o nel resto del Cantone, sia cittadini stranieri residenti in Ticino od oltre confine. Ad evidenziarlo è il Municipio di Locarno, che negli scorsi giorni ha risposto all'interrogazione inoltrata dai consiglieri comunali Simone Beltrame e Simone Merlini. Al momento non si sa ancora chi perderà il proprio posto di lavoro. L'analisi organizzativa volta a identificare le posizioni oggetto della riduzione, che rientra nel piano riorganizzativo di Novartis (vedi articolo suggeriti) è "ancora in corso", ha confermato l'azienda all'Esecutivo.

Per quanto riguarda la formazione dei dipendenti, la città precisa che il 56% dei collaboratori possiede un diploma universitario o post-universitario. Del restante 44% quasi la metà ha alle spalle unaformazione di apprendistato. "In tutti i casi si tratta di lavoratori altamente qualificati" precisa l'Esecutivo. "La revisione organizzativa potrebbe portare alla riduzione di posizioni occupate da qualsiasi tipo di profilo presente nell'azienda".

L'ipotesi di una futura chiusura, paventata dagli interroganti, sembra comunque essere esclusa: "L'intento dell'azienda è quello di rifocalizzare il sito di Locarno su prodotti strategici, di lancio e ad alto valore aggiunto" scrive il Muncipio. "Pharmanalytica diverrà il Centro di Eccellenza per la stabilità dei farmaci etici di lancio del gruppo a cui appartiene". Non è neanche escluso che l'azienda possa valutare di utilizzare in futuro la parte di sedime ancora libera. Tra le opzioni anche progetti di natura immobiliare. "Il sedime in oggetto" ricorda l'Esecutivo, "rientra nel mandato di studio in parallelo per la realizzazione dei presupposti pianificatori del cosiddetto ecoquartiere. Al momento attuale il sedime è destinato ad alloggi a pigione moderata, attività produttive e di servizio".

I due consiglieri comunali chiedevano anche se c'erano contenziosi aperti tra il comune e la Pharmanalytica in relazione ai livelli di contaminazione e inquinamento delle falde. La precedente ditta - la Wander Chimisa SA, acquistato integralmente dalla Novartis Pharma AG - aveva "creato un laghetto assai inquinato" ricordano Beltrame e Merlini nell'interrogazione. A tal proposito l'Esecutivo rassicura che un'area particolare della zona, classificata come sito inquinato che necessitava di sorveglianza, tra il 2007 e il 2008 è stata "completamente risanata tramite la rimozione completa del materiale inquinato". Nel 2009 i servizi cantonali preposti - dopo i lavori di bonifica eseguiti assieme alla supervisione di specialisti ambientali della Novartis e della Pharmanalytica - hanno dichiarato che il sito non necessitava di ulteriori indagini e che lo stesso "veniva stralciato dal catasto cantonale dei siti inquinati". Un'altra particella di terreno, non toccata dal risanamento, rimane invece iscritta nel catasto cantonale "quale sito inquinato che non necessità né di monitoraggio né di risanamento (parte di questo terreno apparteneva alla città di Locarno fino agli anni '50 e veniva usato come deposito di rifiuti vari)".

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