
Riceviamo e pubblichiamo la seguente interrogazione parlamentare di Sara Beretta Piccoli (PPD)In data 28.8.2017 inoltravo l’allegato atto parlamentare. Non avendo ricevuto alcuna risposta, neitermini di legge (60 giorni), e ritornando il tema riguardante topi/ratti di triste attualità, mi permetto diinoltrare questa interrogazione bis.I rattiI ratti che abitano nelle città europee, appartengono alla specie Rattus norvegicus , noto anche comeratto marrone, ratto grigio, ratto di fogna, surmolotto o pantegana. Nonostante il nome latino, questoratto proviene probabilmente dalla zona che corrisponde alla Cina settentrionale, alla Mongolia e allaSiberia, ed è arrivato nell’Europa continentale a partire dalla fine del Medioevo; nel giro di circa duesecoli ha preso il posto del Rattus rattus (ratto nero o ratto delle navi), la specie dominante che sitrovava in Europa già dalle Crociate. È considerato una delle specie animali di maggior successo, datoche grazie ai trasporti marittimi è riuscito a diffondersi in tutto il mondo. Può misurare fino a 40centimetri, compresa la coda, che di solito è lunga poco meno della metà del resto del corpo.Ogni ratto vive in un’area abbastanza ridotta, più o meno 20 metri quadrati, e passa il 75 per cento dellesua esistenza all’interno della propria tana. Se sono selvatici vivono circa due anni, quattro se tenuti incattività. Abitano nelle fogne oppure in superficie; di solito si scavano le tane nei parchi o nelle areeverdi. Sono onnivori e gradiscono soprattutto la carne, ma non hanno i canini dato che sono roditori.nelle grandi città dove i sistemi fognari sono stati costruiti nell’Ottocento ci sono in media 1,75 ratti perabitante: non si può pensare di eliminarli tutti ma bisogna prendere provvedimenti perché quando cisono più di 2 ratti per abitante cominciano a esserci problemi.I topiI topi, in autunno, non trovando più molto da mangiare all’esterno cercano di avvicinarsi alle case pertrovare cibo e un caldo rifugio per l’inverno. Può diventare un vero grattacapo scacciare i topi da casa esicuramente crea non pochi problemi avere questo ospite in casa.Queste piccole creature possono infilarsi ovunque, anche negli spazi più impensati, compromettendol’igiene della tua casa: portano malattie e germi , lasciano urina e feci ovunque vadano, e possonoportare anche le pulci. Inoltre, i topi si riproducono spesso e velocemente. Una femmina può produrre5-10 cucciolate ogni anno, dando vita a circa 10 topi per cucciolata. Per non parlare dei danni a tutti glielettrodomestici: si infilano dentro la lavastoviglie e il forno divorando fili elettrici e tubi di plastica!I piccioniI piccioni, generalmente, non sono animali aggressivi, e infatti il problema non è certo quello. Ilproblema è dato, invece, dal fatto che questi volatili sono il veicolo di numerosi agenti patogeni, ovvero,possono contagiare tantissime malattie, circa una sessantina, tra cui clamidia, candida, salmonella,criptococco e molte altre ancora. Ma se un ratto viene visto come un animale disgustoso, per cui ci sitiene a debita distanza, il piccione non viene percepito allo stesso modo, per cui, molto spesso, anche ibambini tendono ad avvicinarli offrendo cibo o rincorrendoli nei parchi. In questo modo si possonocorrere rischi anche molto seri per la nostra salute, non solo per via del contatto con l’animale, maanche semplicemente con la trasmissione di tali agenti patogeni per via aerea, quindi diffusi per mezzodi impianti di ventilazione, deiezioni e quant’altro che possono contaminare l’ambiente che ci circonda.Non è da meno il fatto che questi volatili sono focolai di zecche, pulci, cimici, nonché acari. Tutte questesono motivazioni più che sufficienti per indurre un’amministrazione comunale al contenimento dellaproliferazione dei piccioni in città con diversi stratagemmi, tra cui anche l’utilizzo di uccelli predatori.Un altro problema di cui la causa sono i piccioni è il deterioramento delle superfici con le quali entranoin contatto o che si trovano nel loro territorio. Un esempio molto chiaro dei danni causati dai piccioni èdato dai monumenti urbani che, sovente, sono completamente devastati e corrosi dal guano deipiccioni. Guano che si deposita sulle auto e che a causa della sua natura corrosiva va a rovinare lacarrozzeria dei veicoli e la superficie di edifici e monumenti.Le ZanzareQuest'estate il numero delle zanzare, complici anche fattori climatici, sembra essere cresciutoesponenzialmente. È un'invasione. Sono sempre di più e la loro presenza è sempre meno tollerata. Eportano anche le malattie, come il virus originario dell'Africa con il quale da anni si deve fare seriamentei conti. Un problema al quale dovrebbero far fronte i Comuni per primi che, però, al momento sembranoassistere inermi al proliferare incontrollato di chi ci ruba letteralmente il sangue.Per le facoltà concesse chiedo al Lodevole Consiglio di Stato:❖ Esiste una lista di animali potenzialmente pericolosi per la cittadinanza?❖ Ratti, topi, piccioni e zanzare rientrano in questa lista? Se no, perché?❖ Se sì, quali le disposizioni, per ciascuno di loro, ossia ratti, topi, piccioni e zanzare (tigre e non)sono state date ai comuni?❖ Quali i provvedimenti presi dal cantone per limitarne il proliferare?❖ E stato fatto, e quando, l’ultimo censimento per ciascuno di questi animali?❖ Se sì, quali i risultati di questo censimento?❖ Se no, per quale motivo non vengono censiti?❖ Quali sono le zone maggiormente toccate da questi animali?Sara Beretta Piccoli ( Deputata PPD e GG)
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