
L'iniziativa UDC "Prima i nostri" è stata dichiarata ricevibile dal Gran Consiglio. Si andrà quindi a votare sull'iniziativa democentrista che propone di ancorare i risultati del 9 febbraio nella costituzione cantonale.
Presentata nell'aprile 2014, l'iniziativa era stata sottoscritta da 10'991 cittadini, ma aveva trovato l'ostacolo di una perizia allestita da un giurista del Gran Consiglio che l'aveva dichiarata "irricevibile". Su commissione del Consiglio di Stato, ne era stata quindi allestita un'altra, redatta dal docente di diritto dell'università di Zurigo Giovanni Biaggini, che invece decretava il contrario, "ricevibile", nonostante sollevava "dubbi" sulla sua possibile concretizzazione.
Durante il dibattito odierno in aula ci si è quindi concentrati sulle due perizie e sui criteri di ricevibilità, tra cui l'unità di forma, di materia, la conformità con il diritto superiore e l'attuabilità. Proprio su quest'ultimo punto si è concentrata più volte la discussione. Lo stesso direttore delle Finanze Christian Vitta ha sottolineato che non bisogna creare "false attese".
Il decreto è stato infine approvato con 67 voti favorevoli (13 astenuti).
Soddisfatto il neo presidente UDC Piero Marchesi che, intervenuto in diretta al Tg di TeleTicino, ha commentato positivamente la notizia: "È una proposta importante da sottoporre ai cittadini ticinesi visto che riguarda il mercato del lavoro in Ticino. Sono convinto che possa dare valore aggiunto ai lavoratori ticinesi".
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