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"Si verifichi l'operato della Commissione LIA"
"Si verifichi l'operato della Commissione LIA"
"Si verifichi l'operato della Commissione LIA"
Redazione
9 anni fa
Andrea Genola, promotore della petizione contro la Legge sulle imprese artigianali, lamenta disparità di trattamento

Non si arrende proprio Andrea Genola, il promotore della petizione che chiede di abrogare la Legge sulle imprese artigianali (LIA). L’artigiano ticinese di Astano ha infatti deciso di segnalare l’operato della Commissione LIA al Consiglio di Stato (“come suggeritomi dalla sezione Enti locali”).

“Sono un artigiano con una piccola azienda che è regolarmente iscritta alla LIA –spiega Genola – La mia attività rientra in quell’80% di aziende non affiliate all’UAE. Per poter continuare a lavorare, dal 1.10 al 31.12.2016, nel settembre del 2016 ho pagato la tassa di iscrizione alla LIA (800.-) e mi sono accollato i costi dei documenti che mi sono stati richiesti e del tempo per l’evasione della pratica (che quantifico in 1'000.-, per un totale di 1'600.-). Nel primo trimestre del 2017 ho inoltrato la richiesta di rinnovo dell’iscrizione, accettata a marzo 2017, che ha comportato un ulteriore costo di 1'200.-“.

Genola lamenta che circa 2'800 attività sono state esentate dal presentare la pratica di rinnovo e dalla relativa tassa, “questo – prosegue – è solo uno dei casi più evidenti di applicazione discriminatoria della LIA”.Per questo motivo, con la sua segnalazione Genola chiede al Governo una verifica dell’operato della Commissione LIA e il rimborso di 1'200.- di spese sostenute per il 2017.

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