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Ticino
«Si valuti l’introduzione della figura del Ricercatore parlamentare in Gran Consiglio»
©Gabriele Putzu
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Red. Online
5 ore fa
È la proposta contenuta in una mozione presentata dal parlamentare Paolo Ortelli (PLR) - «Tale figura avrebbe il compito di assistere le Commissioni nella preparazione preliminare dei dossier»

Negli ultimi anni i temi affrontati dal Gran Consiglio e dalle sue Commissioni permanenti sono diventati progressivamente più complessi. I deputati sono chiamati a esprimersi su dossier sempre più articolati, spesso caratterizzati da forti componenti specialistiche e da implicazioni multidisciplinari che richiedono tempi di studio e approfondimento considerevoli. Ignorare questa evoluzione significherebbe, nel lungo periodo, «esporre il Parlamento al rischio di un progressivo indebolimento della propria capacità di approfondimento autonomo», rileva il parlamentare PLR Paolo Ortelli, secondo cui la risposta a questa situazione non può però essere l’abbandono del principio di milizia. «Al contrario, proprio per preservarlo occorre immaginare strumenti di sostegno intelligenti, equilibrati e proporzionati, che permettano ai deputati di continuare a svolgere efficacemente il proprio ruolo politico e istituzionale».

La proposta

In questa prospettiva, secondo Ortelli, appare opportuno valutare l’introduzione, all’interno dei Servizi del Gran Consiglio, di una figura di supporto tecnico qualificata destinata alle Commissioni permanenti o in forma da definire. Un Segretario aggiunto/Ricercatore parlamentare in grado di mettere a frutto tutti gli strumenti moderni di ricerca, compresa un’efficace e strutturata relazione operativa con l’IA. Tale figura «avrebbe il compito di assistere le Commissioni nella preparazione preliminare dei dossier, nella ricerca documentale e comparativa, nell’analisi tecnica dei temi trattati e nell’elaborazione di materiali di sintesi utili ai lavori commissionali». Inoltre «potrebbe contribuire a garantire continuità e memoria istituzionale sui dossier più complessi, facilitando il lavoro dei presidenti di commissione e dei deputati».

I vantaggi

Un rafforzamento di questo tipo «permetterebbe di migliorare la qualità dell’approfondimento legislativo e dei suoi tempi di elaborazione di dossier complessi, di favorire una maggiore autonomia conoscitiva del Parlamento e di valorizzare concretamente il sistema di milizia, aiutandolo ad affrontare le sfide della contemporaneità senza snaturarne i principi fondamentali».

La mozione

In una mozione cofirmata dai granconsiglieri Aron Piezzi, Erik Pinchetti e Maruska Ortelli si chiede quindi di valutare l’introduzione, all’interno dei Servizi del Gran Consiglio, della figura del Segretario aggiunto/Ricercatore parlamentare a supporto dei lavori Commissionali; di definire compiti, modalità operative e collocazione amministrativa di tale funzione; di esaminare le necessarie basi organizzative e finanziarie per l’implementazione progressiva di questo supporto tecnico; di presentare al Gran Consiglio un rapporto contenente proposte concrete volte al rafforzamento del supporto tecnico-scientifico ai lavori commissionali.