
Promuovere attivamente la messa a dimora di alberi ad alto fusto sul suolo pubblico urbano, con priorità alle zone maggiormente esposte al fenomeno delle isole di calore (piazze, strade, aree scolastiche, quartieri densamente edificati). È quanto chiede una mozione interpartitica al Municipio di Locarno, il cui obiettivo è di (almeno) raddoppiare il numero di alberi d’alto fusto entro il 2040, raggiungendo una copertura verde del suolo urbano al di sopra del 30%.
Le motivazioni
«Il cambiamento climatico e il relativo incremento delle temperature stanno aumentando la frequenza e l’intensità delle ondate di calore, con effetti significativi sulla salute e la produttività della popolazione, e sulla vivibilità degli spazi urbani», si legge nell’atto parlamentare. Le cosiddette isole di calore urbane «rappresentano un problema crescente anche nella città di Locarno, in particolare nelle aree densamente edificate e asfaltate».
Le altre richieste
Nella mozione si chiede anche di assicurare una manutenzione e una potatura del patrimonio arboreo «basate su criteri scientifici aggiornati, promuovendo la formazione continua del personale incaricato e l’adozione di buone pratiche volte a preservare e favorire lo sviluppo di chiome ampie e funzionali». Si domanda altresì di evitare pratiche di potatura drastiche o non necessarie, «che riducono la capacità di ombreggiamento, indeboliscono la pianta e ne accorciano la vita utile». Le capitozzature «dovrebbero essere progressivamente abbandonate ed escluse, specialmente sui nuovi alberi».
Una sostituzione sistematica
L’ultima richiesta è di introdurre una regola di sostituzione sistematica degli alberi ad alto fusto abbattuti. Per quanto riguarda il taglio di piante di grandi dimensioni, invece, «il Municipio dovrà provvedere alla messa a dimora di almeno due nuovi alberi ad alto fusto, preferibilmente nello stesso quartiere o in aree con carenza di verde».

