
Riceviamo e pubblichiamo l'interrogazione inviata al Consiglio di Stato da Maruska Ortelli, deputata in Gran Consiglio della Lega dei Ticinesi sulla riduzione del risorse per i casi difficili da parte del DECS, in previsione della votazione sul referendum “La scuola che verrà”
"Pare che la Sezione delle Scuole Comunali del DECS abbia deciso una riduzione, oppure un plafonamento delle risorse per i casi difficili.
Il numero di bambini con importanti problemi di comportamento è in continuo aumento. Questi alunni esprimono forti bisogni che la scuola con la sua organizzazione ordinaria non può gestire.I docenti titolari e quelli di materie speciali sono sempre più spesso confrontati con situazioni molto problematiche, che rendono il loro lavoro sempre più complesso ed a volte insostenibile.Chiedo pertanto al Consiglio di Stato:
1) Corrisponde al vero che la Sezione delle Scuole Comunali del DECS ha deciso la riduzione, oppure il plafonamento della spesa per le risorse “Casi difficili” per l’anno scolastico 2017/2018 ? Se sì, per quale motivo? La riduzione/plafonamento è prevista/o anche per i prossimi anni scolastici?
2) Si tratta di una misura di risparmio del DECS?
3) Come mai (referendum permettendo) le risorse per sperimentare, rispettivamente implementare la riforma “La scuola che verrà” si trovano, mentre quelle per i “casi difficili” no?
Maruska Ortelli, deputata in Gran Consiglio leghista
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