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Iniziativa
"Si tassi il traffico estero in entrata"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
Tramite un'iniziativa cantonale, la Lega chiede al Governo di attivarsi presso Berna affinché vengano tassati i veicoli di lavoratori frontalieri che entrano singolarmente in Svizzera.

Introdurre una tassa d'entrata sui veicoli a motore esteri per disincentivare l'uso singolarmente del veicolo da parte dei frontalieri, escludendone l'applicazione al transito occasionale (ad esempio turisti) tramite una clausola temporale. È la proposta contenuta in un'iniziativa cantonale, tramite la quale la Lega dei Ticinesi chiede al Consiglio di Stato di attivarsi presso le Camere federali affinché elaborino un progetto di atto legislativo in tal senso.

Traffico in costante peggioramento

La proposta viene avanzata visto l'intenso traffico che si crea ogni giorno al confine. "Sebbene in Ticino il transito veicolare ha conosciuto una decrescita rispetto ai livelli prepandemici, anche grazie ad un importante incremento dell’offerta di trasporto pubblico e complice la crescita dello “smart working”, la situazione del traffico in Svizzera e nel nostro Cantone è in costante peggioramento", si legge nel testo d'iniziativa. "Le statistiche parlano di un aumento del tempo passato in colonna di oltre il 360% in meno di 20 anni (10'975 h nel 2005, 39'863 h nel 2022)". Questa situazione, evidenzia il movimento di via Monte Boglia, è particolarmente marcata nei cantoni e nelle regioni di frontiera, come Ticino, Ginevra, Basilea e Giura, "ma anche in numerose altre regioni periferiche, come la Sarganserland, dove il traffico veicolare del frontalierato si aggiunge a quello locale".

In auto da soli

Secondo la Lega il traffico veicolare del frontalierato è generato soprattutto dal fatto che la maggior parte dei lavoratori giunge in Svizzera da solo a bordo del proprio veicolo, senza prediligere il car sharing o i mezzi pubblici. "Questa situazione congestiona non solo le autostrade, ma pure le strade cantonali e comunali, in particolare nelle tratte dai valichi secondari fino alla prossima entrata dell’autostrada e a volte persino oltre perché molti non entrano in autostrada pensando di evitare così di rimanere in colonna, quando invece perdono ancora maggior tempo e congestionano ulteriormente la rete stradale locale pensata e commisurata agli abitanti locali".

La situazione a livello legislativo

Per quanto riguarda la legislazione, la Lega ricorda che l'art. 105 cpv. 1 della Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) vieta espressamente ai Cantoni di istituire delle tasse di transito, ma "al cpv. 5 riserva alla Confederazione, e più in particolare al Consiglio federale, la competenza di introdurre delle tasse d’entrata sui veicoli a motore esteri".

La proposta

Da qui la proposta all'Assemblea federale di istituire una tassa d'entrata sui veicoli a motori esteri. "Questa misura avrebbe l’opportunità di disincentivare l’utilizzo del trasporto privato in entrata, favorire l’uso di quello pubblico (in linea con quanto a più riprese richiesto ed auspicato dalla politica ambientale promossa sia a livello cantonale che federale), senza mettere le mani nelle tasche dei ticinesi. Permetterebbe inoltre solidalmente di disporre di un’entrata supplementare per il finanziamento della struttura stradale e del trasporto pubblico".