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Ticino
Si spegne l'antenna telefonica di Dino
Redazione
12 anni fa
Lo annuncia l'operatore Swisscom. Falliti nel frattempo due progetti per realizzare un nuovo impianto sostitutivo

Il 1°dicembre 2014 l’impianto di comunicazione mobile di Dino, quartiere di Lugano, verrà messo fuori servizio. Il motivo dello spegnimento, spiega Swisscom in una nota stampa, è dovuto da un lato alla disdetta del contratto d’affitto da parte del proprietario dell’immobile dove è situato e, dall’altro, al fatto che l’impianto è obsoleto e non è più compatibile tecnicamente con gli attuali parametri necessari per operare nelle reti mobili integrate (2G, 3G e 4G).

Pertanto l'operatore comunica ai propri clienti che la fruizione dei servizi sulla rete 2G sarà fortemente compromessa nei quartieri di Dino, Sonvico, Villa Luganese, Cadro e Lugaggia (Capriasca). Segnatamente all’interno degli stabili e in alcune zone dei quartieri citati, il segnale proveniente da impianti più distanti sarà molto debole o assente. I disagi toccheranno principalmente le comunicazioni vocali e l’invio rispettivamente la ricezione dei messaggi.

Il traffico sulle reti 3G e 4G non subirà invece alterazioni, perché già oggi molto limitato dai segnali provenienti da impianti più distanti. Ogni cliente verrà personalmente avvisato per lettera nei prossimi giorni.

Swisscom sottolinea infine che dal 2007 ad oggi, due progetti successivi per realizzare un nuovo impianto sostitutivo, atto a garantire i servizi di comunicazione mobile nella regione, non sono andati a buon fine. Dalla ricezione della disdetta alla fine del 2013, l'operatore si sta adoperando, in collaborazione del Municipio di Lugano, per trovare al più presto una ubicazione sostitutiva. Al momento nessun sito analizzato si è rivelato tuttavia idoneo. Considerati i tempi necessari alla progettazione, all’autorizzazione e alla realizzazione di un nuovo impianto, si stima che serviranno almeno 2-3 anni per poter migliorare il servizio.

Swisscom si scusa per la spiacevole situazione che è venuta a crearsi, ma rimane fiduciosa che il prossimo progetto possa trovare il necessario sostegno dei cittadini.

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