
Nulla da fare. Mark e i suoi genitori sono stati rimpatriati in Ucraina dall'aeroporto di Zurigo. L'aereo è partito nel pomeriggio, dopo che il volo del mattino era stato bloccato per mancanza delle condizioni necessarie, ha spiegato la responsabile della Sezione cantonale della popolazione Silvia Gada a LaRegione.
Tanto sconforto quindi per gli studenti CSIA di Lugano, compagni di scuola del 19enne, che tra ieri e oggi sono scesi in piazza - prima al carcere La Stampa, poi nelle strade di Lugano e Bellinzona - per protestare contro il rimpatrio forzato.
Il 19enne, ricordiamo, era arrivato in Ticino con la sua famiglia nel 2015 come richiedente l'asilo. A nulla sono valsi i ricorsi presso le istanze giudiziarie. Le autorità federali competenti non hanno ritenuto possibile lo statuto di protezione richiesto. L’avvocato della famiglia ha nel frattempo inoltrato un ricorso alla Commissione europea dei diritti dell’infanzia.
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