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Ticino
“Si sente l’assenza delle persone care”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
6 anni fa
Secondo la psicologa Rita Pezzati l’attesa del Natale rende ancora più evidente le difficoltà degli anziani a digerire questo periodo, nonostante la resilienza mostrata finora e gli sforzi degli operatori

Il Natale alle porte non sarà di certo un momento facile per molte persone: per chi è malato, per chi è solo, per chi è anziano o per chi si trova in una casa di riposo. Proprio questi ultimi rischiano di sentire ancora di più quella distanza che ormai da mesi abbiamo dovuto porre nelle nostre relazioni. I colleghi di Radio3i ne hanno parlato con la psicologa e psicoterapeuta Rita Pezzati, del Gruppo Invecchiamento Consapevole.

“È un periodo dove si sente ancora di più l’assenza delle persone care, anche perché il periodo dell’avvento ci rende testimoni dell’attesa per il Natale e per l’incontro con i parenti. Le case per anziani hanno aperto ulteriormente alle visite per favorire quella vicinanza di cui le persone anziane hanno una grande necessità”, spiega Pezzati. “Gli operatori a loro volta stanno facendo degli sforzi grandissimi, sforzi affettuosi beninteso, perché sapendo quanto gli anziani sentono la mancanza dei propri cari cercano di attutire questa mancanza nel limite del possibile. Credo che questo sia il regalo più bello sotto l’albero”, aggiunge

Con la notizia di sabato dell’omologazione del vaccino, sembra si possa guardare al futuro prossimo con maggiore ottimismo. “È un evento che dà sollievo ma le persone anziane hanno dimostrato una resilienza, ovvero quella capacità di recuperare le proprie energie, per far fronte alle proprie difficoltà in modo incredibile. Loro dicono ‘siamo abituati ad aspettare, perché gli eventi della nostra vita ci hanno costretto a sapere che bisognava stare di più nell’incertezza. Ma il vaccino è comunque benvenuto”, conclude Pezzati.

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