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Ticino
Si riproducono troppo: cavalli del Bisbino da castrare
Redazione
14 anni fa
Lo stallone della mandria verrà castrato. Carloni: "Già è difficile seguirne 24, se si moltiplicassero ancor più dovremmo dividerli"

In primavera, quando i cavalli del Bisbino, che attualmente stanno svernando al Pian delle Noci, faranno ritorno all'Alpe Squadrina, lo stallone della mandria verrà castrato. Lo ha dichiarato l'architetto Luigia Carloni, subentrato venerdì scorso alla presidenza dell'Associazione dei cavalli bisbini, dopo le dimissioni della precedente presidente, Mariachiara Lietti. "Quando ci siamo assunti il compito di badare a questi cavalli lo abbiamo fatto per salvarli da una morte certa e ci siamo impegnati per poterli mantenere liberi" ha affermato Carloni. "Il branco è cresciuto in pochi anni, grazie ad alcune nascite, che ci hanno rallegrato ma ora è giunto il momento di fermarci. Già è complicato seguire ventiquattro cavalli, se il loro numero aumentasse ancora saremmo costretti a dividerli o costringere in cattività alcuni membri del gruppo, come gli stalloni, per rispettare la legge." La legge italiana, infatti, vieta agli stalloni di poter girare liberamente al di fuori delle stalle. O meglio, la riproduzione è autorizzata solo garantendo la razza pura e non può essere libera, come accade tra i cavalli del Bisbino. Per garantire la sopravvivenza dei cavalli, l'associazione spende 60mila franchi all'anno, di cui 20mila solo per garantire il fieno necessario. Un motivo in più per spiegare la decisione di porre fine alla loro "moltiplicazione". I cavalli, però, saranno ben presto soggetto di studio per la scienza. Come ha ribadito la presidente uscente Mariachiara Lietti, "i cavalli del Bisbino resistono meglio alle malattie e anche in caso di ferite: un'interessante implicazione scientifica che si aggiunge all'esperienza legata alla regressione allo stato di natura e alla scelta di vivere in branco." Branco che, tra al massimo due mesi, dovrebbe far ritorno sui liberi pascoli del Monte Generoso.

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