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Ticino
"Si ripristini il diritto di accedere ai dati degli assicuratori malattia"
"Si ripristini il diritto di accedere ai dati degli assicuratori malattia"
"Si ripristini il diritto di accedere ai dati degli assicuratori malattia"
Redazione
7 anni fa
Lo chiede Giovanni Merlini a nome della Deputazione ticinese alle Camere in una mozione al Consiglio federale

Il consigliere nazionale PLR Giovanni Merlini ha depositato oggi una mozione con cui chiede al Consiglio federale di ripristinare il diritto dei Cantoni di accedere ai dati e alle informazioni degli assicuratori malattia. Infatti, ora come ora le autorità cantonali non hanno accesso ai dati e alle proiezioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica.

Si tratta di un atto parlamentare che coincide tra l’altro con una misura che il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) ha individuato tra i vari tasselli per il contenimento dell’aumento dei costi della salute (vedi articolo suggerito). L’atto parlamentare è stato sottoscritto dalla Deputazione ticinese al Consiglio nazionale e condivisa con la Direzione del DSS. Il deposito di un’analoga mozione è previsto anche al Consiglio degli Stati da parte di Filippo Lombardi (PPD).

Di seguito il testo della mozione:

L’opacità dell’attuale sistema di controllo della previsione dell’evoluzione dei costi sanitari a carico degli assicuratori e del loro calcolo dei premi di anno in anno va corretta a favore di una maggior trasparenza. Quest’ultima rappresenta infatti uno dei tasselli necessari per contenere i costi della salute in costante aumento.

Infatti, le autorità cantonali non hanno accesso ai dati e alle proiezioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ricavate dalle intenzioni degli assicuratori malattia. Ciò risulta problematico perché questi dati e informazioni sono indispensabili affinché le autorità cantonali possano esperire le loro verifiche e analisi sull’evoluzione dei costi, sulle riserve degli assicuratori e sui pagamenti da loro effettuali nel territorio cantonale. È un aspetto ripetutamente sollevato e critico dai Direttori cantonali della sanità.

Questa facoltà dei Cantoni di accedere ai dati e di esprimersi sulle proposte di premio degli assicu-ratori per il loro territorio poteva essere esercitata in passato grazie agli artt. 21a e 61 cpv. 5 LAMal, abrogati con l’adozione nel 2014 della nuova Legge sulla vigilanza sull’assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal); la loro introduzione nella LAMal risale al 1999 ed era stata promossa dal Cantone Ticino. L’art. 21a LAMal codificava la facoltà dei Cantoni di accedere “agli stessi documenti ufficiali di cui l’autorità federale ha bisogno per approvare le tariffe dei premi” e quindi di verificare le contabilità degli assicuratori, ciò che ha peraltro permesso a suo tempo di accertare l’accumulo di riserve arbitrarie, il conseguente pagamento di premi eccessivi e il travaso del finanziamento dei premi tra Cantoni diversi. L’abrogazione delle basi legali che consentivano una maggiore trasparenza sui meccanismi di previsione dei costi della salute e dei premi di cassa malati è stata anche il frutto d’incomprensioni tra l’UFSP e le competenti amministrazioni cantonali e quindi di una certa diffidenza nei loro confronti. Va quindi recuperata una migliore collaborazione e fiducia reciproca, visto anche il forte impegno finanziario dei Cantoni in ambito sanitario. 

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