
Dopo la bufera che ha investito la Polizia comunale di Locarno negli scorsi mesi, il clima si rasserena. Un incontro indetto lo scorso 4 maggio dal Municipio con le parti sindacali ha permesso di fare il punto sul lavoro svolto negli scorsi mesi e gli esiti sono "davvero positivi", sottolinea il Municipio in una nota odierna. Ma facciamo prima un passo indietro.
Cosa è successo
I malumori scoppiati in Polizia erano iniziati circa un anno fa, quando si parlava di presunte partenze in seno al Corpo. Una situazione che aveva sollevato domande anche dalla politica. Palazzo Marcacci aveva poi affidato all’avvocato ed ex procuratore pubblico Marco Bertoli un’inchiesta amministrativa con l’obiettivo di far luce sul Corpo di sicurezza. Questo dopo anche alcune segnalazioni riguardanti alcuni agenti: un poliziotto, figlio del comandante, era stato licenziato per comportamenti inappropriati (la decisione è ancora pendente dopo il ricorso al Consiglio di Stato), mentre nei confronti di un secondo agente si parlava di apprezzamenti verbali nei confronti di una donna attiva nell'amministrazione cittadina. Era stata pure commissionato un audit esterno ai consulenti della IQ Center al fine di individuare problemi e applicare correttivi nella gestione del Corpo. A tutto questo si era aggiunto il rimpasto dei Dicasteri: il municipale Pierluigi Zanchi aveva ceduto il Dicastero sicurezza a Davide Giovannacci. Lo scorso novembre, infine, era arrivata la richiesta di prepensionamento da parte del comandante Dimitri Bossalini. Una decisione che era stata presa in accordo con la città. Ad interim era stato lo Stato Maggiore ad occuparsi della gestione operativa, con alla testa il vicecomandante Simone Terribilini. Ora, tutto quello che è stato fatto negli scorsi mesi per mettere ordine, è stato presentato dalle autorità cittadine.
Un incontro positivo
All’incontro dello scorso 4 maggio, spiega il Municipio, hanno partecipato il Capo Dicastero Davide Giovannacci, il vicecomandante Simone Terribilini, il direttore di IQ Center Fabio Ciceri, il consulente HR Alberto Cotti, la vicesegretaria regionale OCST Diana Camenzind, il rappresentante OCST Polizia Omero Maroni e il rappresentante della Federazione svizzera funzionari di polizia-sezione Ticino Michele Sussigan. “Tutti hanno potuto riconoscere gli enormi passi avanti compiuti dopo le traversie vissute dal Corpo cittadino", sottolinea l’Esecutivo.
Cosa è stato definito
Da ottobre 2022 fino a oggi è stato svolto un importante lavoro, “che ha permesso di disporre di una visione a lungo termine (orizzonte 2030), di valori di riferimento per tutto il Corpo e di una pianificazione di dettaglio per l’anno in corso”, sottolinea il Municipio. In particolare è stato definito “un ritmo di conduzione, sono stati elaborati obiettivi di Stato Maggiore, obiettivi specifici a ogni unità organizzativa e un nuovo modello di valutazione del personale, in modo tale da disporre di tutti gli strumenti per una conduzione volta all’ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie”.
L’ascolto del personale
A questo proposito il Municipio sottolinea che tutte le richieste avanzate dai dipendenti del corpo di Polizia durante l’assemblea del sindacato OCST, avvenuta il 9 novembre 2022, e in seguito presentate al Capo Dicastero e al Comandante ad interim “sono state affrontate”. “La concentrazione sull’ascolto – dallo Stato Maggiore, ai quadri e al personale tutto – ha permesso di instaurare un dialogo positivo a tutti i livelli e oggi si può affermare che l’ambiente di lavoro complessivo sia positivo”. A detta del Municipio, gli stessi sindacati hanno apprezzato il lavoro svolto e si sono messi a disposizione per continuare la proficua collaborazione.
A breve il concorso per il nuovo comandante
La nota si conclude sulla futura conduzione del Corpo. A breve sarà infatti pubblicato il concorso per trovare il nuovo Comandante, cosa che fornirà " ulteriore stabilità a tutto l’insieme".

