
Amanti dei fuochi all’aperto, oppure semplicemente amanti dell’agricoltura che devono bruciare sterpaglie e affini, finalmente il momento è arrivato. Infatti è stato diramato un comunicato che revoca il divieto di accendere i fuochi all’aperto. Le previsioni del tempo, secondo MeteoSvizzera, saranno tali da permettere di bruciare quanto necessario. Ma attenzione, non tutto è permesso. Infatti in Ticino restano riservati i disposti dell’art. 10 del Regolamento di applicazione dell’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (ROIAt) e più precisamente: Art.10 Divieto di fuochi all’aperto 1 L’accensione di fuochi all’aperto e l’incenerimento di rifiuti naturali secchi provenienti da boschi, campi, giardini e orti sono vietati al di sotto della quota di 600 m/slm. 2 Previa comunicazione al Municipio, al di sopra della quota di 600 m/slm i rifiuti naturali secchi prodotti sul posto possono essere inceneriti all’aperto solo se generano poco fumo. Tale facoltà è esclusa nelle zone edificabili. 3 Il Municipio, su domanda, può concedere deroghe ai divieti stabiliti ai capoversi 1 e 2 per esigenze di natura fitosanitaria o ecologica. 4 Il divieto di cui ai cpv. 1 e 2 non si applica ai fuochi all’aperto accesi con combustibile idoneo e destinati alla cottura di cibi, al riscaldamento delle persone, a scopi ricreativi o commemorativi, ad esercitazioni o ad altri scopi analoghi. 5 Restano riservate le disposizioni di cui all’art. 4 del regolamento sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti e i danni della natura. Art. 11 Contravvenzioni […] le contravvenzioni all’art. 10 sono punite dal Municipio con la multa fino al massimo di fr.20'000.--. La procedura è regolata dagli art. 147 e segg. della Legge organica comunale. 3. In Ticino restano inoltre in vigore eventuali misure volte a preservare la qualità dell’aria decise sulla base del decreto esecutivo concernente le misure d’urgenza in caso di inquinamento atmosferico acuto.
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