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Ticino
Sì, Pronzini ha toppato
Redazione
11 anni fa
Anche il Consiglio di Stato scagiona Borradori e Bertini dalle accuse di galoppinaggio avanzate dal deputato MpS

Vi ricordate l'interrogazione sul galoppinaggio inoltrata in aprile al Consiglio di Stato dal deputato MpS Matteo Pronzini?

"Stando a voci ben informate il candidato al Consiglio di Stato del PLR Michele Bertini di recente sarebbe stato visto aggirarsi per i corridoi dell’ospedale italiano accompagnato dal Sindaco di Lugano, Marco Borradori" scriveva Pronzini. "Naturalmente a nessuno è impedito di recarsi in un ospedale per render visita a parenti o amici degenti presso gli stessi. D’altro canto il “pellegrinaggio” fra le corsie di case anziani e ospedali è pratica nota nel manuale del galoppino."

Il granconsigliere chiedeva quindi al Governo un parere sul fatto che, in periodo elettorale, dei politici si aggirassero tra ospedali e case anziani per far incetta di voti. Voleva inoltre lumi sull'esistenza o meno di "direttive contro il galoppinaggio troppo insistente".

"È vero" avevano subito confermato i diretti interessati, Borradori e Bertini. "In occasione della Giornata del malato, il 1° marzo, ci siamo recati entrambi, e insieme, all'Ospedale Civico in un primo tempo, e all'Ospedale Italiano successivamente."

"Il Municipio di Lugano ci aveva designati quali rappresentanti ufficiali della Città" avevano aggiunto. Parlare di galoppinaggio in corsia, avevano concluso Borradori e Bertini, era quindi "ridicolo e assolutamente fuori luogo."

Interrogazione stroncata sul nascere, quindi. Ma essendo un atto parlamentare, a fornire le risposte doveva essere il Governo, e non i diretti interessati.

Il Consiglio di Stato l'ha fatto negli scorsi giorni, rilevando innanzitutto di non aver ricevuto alcuna segnalazioni di abusi in ospedali o case per anziani, nemmeno a seguito di una verifica diretta presso le direzioni degli ospedali regionali dell'EOC e la presidenza dell'associazione dei direttori delle case per anziani.

Anche il Governo, poi, ribadisce che l'esposizione dei fatti così come raccontata da Pronzini è errata, dato che le visite hanno avuto luogo il 1° marzo, quando il materiale di voto per le elezioni cantonali non era ancora stato distribuito.

Il Governo conclude ricordando che la Divisione della giustizia emana regolarmente direttive sul rispetto delle disposizioni di legge e sulla sanzioni penali in caso di galoppinaggio. Direttive che, a quanto pare, si sono rivelate sufficienti.

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