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Ticino
Sì, Mordasini diffamò Bignasca
Redazione
11 anni fa
Decreto d'accusa al direttore del Diavolo, nell'ambito di un procedimento che finora non era mai emerso

Il direttore del quindicinale satirico "Il Diavolo", Corrado Mordasini, è stato riconosciuto colpevole di diffamazione nei confronti del compianto leader della Lega dei Ticinesi, Giuliano Bignasca.

A stabilirlo è stato il procuratore pubblico Zaccaria Akbas che, come scrive oggi il Corriere del Ticino, ha emesso nei confronti di Mordasini un decreto d'accusa, proponendo una pena pecuniaria sospesa di 2'700 franchi più il pagamento di una multa di 500 franchi e delle spese di giustizia.

Si tratta di un procedimento di cui finora non si aveva avuto notizia, che verteva su una serie di pesanti apprezzamenti scritti su Facebook nel marzo scorso dal direttore del Diavolo. A denunciare Mordasini era stato il figlio del Nano, Boris Bignasca, tramite l'avvocato Massimiliano Parli di Lugano. Ora Mordasini ha dieci giorni di tempo per decidere se opporsi al decreto d'accusa: se così fosse, si andrebbe a processo in Pretura penale a Bellinzona.

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