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Ticino
Sì, la Svizzera finanzia la MOAS
Sì, la Svizzera finanzia la MOAS
Sì, la Svizzera finanzia la MOAS
Redazione
9 anni fa
Chiesa e Quadri insorgono per il contributo alla discussa ONG che salva i migranti. "Burkhalter ne renda conto"

C'è anche la Svizzera tra i finanziatori dell'organizzazione non governativa "Migrant Offshore Aid Station" (MOAS), finita di recente nella bufera per i suoi presunti legami con gli scafisti libici.

A confermare l'anticipazione fornita venerdì da "Il Giornale" è stato ieri il Corriere del Ticino, citando un documento ufficiale della Divisione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) nel quale figura un finanziamento di 250'000 franchi a quella che viene definita "la più attiva e discussa tra le ONG attive nel Mediterraneo", fondata da una ricca coppia di italo-americani.

Nel documento si legge pure che "la DSC è stata la prima organizzazione governativa a sostenere il lavoro di questa ONG", che sostiene di aver già salvato oltre 26'500 migranti da morte quasi certa.

Una conferma che sta suscitando numerose reazioni indignate, come quelle del consigliere nazionale UDC Marco Chiesa e del suo collega leghista Lorenzo Quadri, i quali hanno già annunciato, distintamente, di voler interpellare il Consiglio federale in merito.

Quadri, in un articolo pubblicato oggi sul Mattino, sostiene che il Dipartimento federale affari esteri (DFAE) dovrà rendere conto davanti al Parlamento di questo finanziamento a una ONG "che va a prendere i finti rifugiati sulle coste libiche e poi li scarica nei porti italiani."

"È infatti palese che i migranti economici giunti in Italia vanno poi a creare il caos asilo ai confini ticinesi" scrive Quadri, che attacca in particolare il consigliere federale a capo del DFAE, Didier Burkhalter: "È così che si usano i soldi dei contribuenti?"

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