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"Si istituisca una sottocommissione abusi sessuali"
"Si istituisca una sottocommissione abusi sessuali"
"Si istituisca una sottocommissione abusi sessuali"
Redazione
7 anni fa
A proporla è il deputato e presidente del PPD Fiorenzo Dadò. Domani se ne discuterà in Gestione

"Si istituisca una sottocommissione abusi sessuali che eserciti l’ alta vigilanza". La proposta, anticipata oggi dal deputato PPD Fiorenzo Dadò, approderà domani sui banchi della Commissione della gestione. Il deputato e presidente popolare democratrico torna dunque alla carica sul caso degli abusi sessuali commessi a inizio anni Duemila da un funzionario del DSS e ne parlerà nel corso della riunione costitutiva della Gestione, alla quale spetta appunto l’alta vigilanza.

"La questione deI gravi abusi sessuali nascosti avvenuti anni fa all’interno del DSS non è affatto finita  - ha scritto su Facebook - Alla fine della passata legislatura con i colleghi Maurizio Agustoni e Boris Bignasca, abbiamo interpellato il consiglio di Stato in due occasioni, ipotizzando anche una commissione parlamentare d’inchiesta indipendente. Avevamo promesso che all’inizio della nuova legislatura avremmo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità per chiarire chi fossero gli eventuali colpevoli di quei fattacci. E la promessa ancor più in questo gravissimo caso va mantenuta".

"Questo gravissimo fatto di abusi nei confronti di giovani donne, probabilmente il più grave e schifoso scandalo mai avvenuto all’interno dell’amministrazione pubblica ticinese, deve essere chiarito in fretta e senza nessuna possibilità di equivoco e tentennamenti - prosegue il presidente del PPD - Ne va della credibilità delle Istituzioni e della dignità delle donne che purtroppo hanno dovuto subire degli abusi non puniti perché prescritti a causa del silenzio e dell’omertà. Pertanto con i colleghi che si sono attivati chiederemo appena possibile e nella più completa trasparenza l’istituzione di una sottocommissione Abusi sessuali che eserciti l’alta vigilanza e che se ne occupi con serietà, in piena collaborazione con il Governo che, a scanso di equivoci, non ha nessuna responsabilità diretta di quanto avvenuto all’epoca dei fattacci.

"Ci si augura che tutte le forze politiche del cantone aderiscono a questa indispensabile quanto doverosa necessità di chiarezza e trasparenza. Qui non c’è più nulla da tacere e più nulla da nascondere. Si è già taciuto abbastanza e nascosto troppo all’epoca dei fatti! Ora che si faccia luce su questo periodo buio", cnclude Dadò.

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