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Ticino
"Si istituisca un registro cantonale delle curatele private"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
10 mesi fa
È la richiesta formulata in una mozione da alcuni granconsiglieri del PLR per contrastare eventuali comportamenti scorretti. "Vanno indicati conferimenti e cessazioni dei mandati, nonché le ore rendicontate per curatela".

In Ticino una quota rilevante di curatele è affidata a privati. La grande maggioranza opera con coscienza e correttezza, ma è nell’interesse di tutti che eventuali comportamenti opportunistici siano individuati e corretti. È quanto si legge in una mozione depositata da alcuni deputati PLR (primo firmatario Matteo Quadranti), in cui si propone di creare un sistema centralizzato che raggruppi i mandati e consenta un controllo automatico minimale, capace di segnalare in modo semplice quando un curatore accumula troppi mandati o ore mensili anomale. Oggi, infatti, le Autorità regionali di protezione (ARP) che assegnano i mandati non dispongono di una panoramica completa del carico di lavoro dei curatori che ricevono incarichi da più ARP. Questo “rende difficile intercettare cumuli eccessivi di mandati o ore fatturate non verosimili”.

La richiesta

Si chiede quindi al Consiglio di Stato di istituire un registro cantonale centralizzato dei mandati di curatela affidati a privati, con identificativo univoco del curatore, nel quale siano registrati conferimenti e cessazioni dei mandati e le ore rendicontate per curatela. I mozionanti, inoltre, vorrebbero che venisse implementato un meccanismo automatico di segnalazione interna (senza effetti sanzionatori automatici) che evidenzi curatori con numero di curatele oltre soglie di attenzione, ore totali mensili e medie per curatela oltre intervalli di riferimento e valori manifestamente inverosimili. Le segnalazioni dovrebbero attivare poi verifiche mirate, "garantendo contraddittorio e proporzionalità". In conclusione, si chiede di presentare al Gran Consiglio, entro 12 mesi, un rapporto con mappatura delle basi legali e proposte di adeguamento, un progetto pilota (12 mesi) del registro e del sistema di indicatori, e una stima costi/benefici.