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Ticino
“Si imponga il tampone ai richiedenti d’asilo respinti”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
5 anni fa
Lorenzo Quadri, con una mozione, propone di creare una base legale in questo senso per evitare rallentamenti nella procedura di rimpatrio, dopo una decina di casi simili

“Il Consiglio federale è incaricato di proporre subito una base legale che permetta di sottoporre i richiedenti l’asilo la cui domanda è stata respinta ad eventuali test sanitari necessari al rimpatrio, anche contro la volontà dei diretti interessati”. Questo il testo della mozione proposta dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri per facilitare il rimpatrio dei richiedenti asilo, dal momento che la Sem “ha di recente confermato alla stampa che al momento ‘una decina di richiedenti l'asilo’ in Svizzera la cui domanda è stata respinta rifiutano di sottoporsi al test PCR, e dunque non possono (?) venire rinviati nel loro paese d'origine, poiché sempre più Stati ammettono solo viaggiatori muniti di un test negativo”.

Per Quadri “è ovvio che il rifiuto di sottoporsi al test PCR è un comodo escamotage che, una volta scoperto, verrà utilizzato da sempre più asilanti respinti per sottrarsi rimpatrio”, tuttavia la SEM rileva che al momento “non esiste una base legale per svolgere dei test obbligatori”. Per il consigliere nazionale “a questa grottesca situazione va posto immediatamente rimedio (...) anche in prospettiva di possibili crisi sanitarie analoghe che potrebbero verificarsi in futuro”.

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