
Perché vi sono ritardi nel pagamento di alcune indennità e rimborsi spese da parte del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS)? A chiederlo al Consiglio di Stato, lo scorso febbraio, era stato il granconsigliere Matteo Pronzini. Tramite un'interrogazione parlamentare il deputato MPS aveva chiesto lumi su eventuali ritardi nei versamenti delle indennità di seduta e i rimborsi delle spese per alcuni Gruppi cantonali nominati dalla Divisione della scuola.
Il Governo ha risposto martedì, ammettendo alcuni ritardi. "Le indennità di regola vengono verificate e versate, se non nello stesso mese, nel mese successivo alla richiesta - si legge nella risposta all'atto parlamentare di Pronzini - Nel caso segnalato il versamento è avvenuto nello spazio di alcuni mesi (in media 5-7 mesi). Si tratta comunque di importi per persona oscillanti tra i 20 e i 100 franchi".
"Per la gestione delle indennità di rimborso nell’ambito delle attività dei gruppi di lavoro per la messa in atto del nuovo Piano di studio della scuola dell’obbligo ticinese per gli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017, dei corsi di formazione continua e dei gruppi di lavoro delle scuole medie superiori sono stati utilizzati dei moduli complessivi, contenenti un elenco di docenti e le loro relative pretese di indennità per trasferte e rimborso pranzo - spiega il Governo - I diversi moduli, se indicavano le generalità dei docenti partecipanti, non riportavano le effettive pretese, per esempio i calcoli utili per stabilire i chilometri rimborsabili. Questo calcolo è stato quindi effettuato dal servizio centrale, che trovandosi con un lavoro supplementare in un periodo di preparazione di un nuovo anno scolastico ha dovuto posticipare la calcolazione ed il rimborso di queste indennità per ragioni di priorità".
Il DECS sta ridefinendo la procedura per le richieste d’indennità (moduli complessivi), "in modo che esse giungano il più complete possibile al servizio chiamato ad evaderle".
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