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Ticino
"Sì, il beamer era necessario"
"Sì, il beamer era necessario"
"Sì, il beamer era necessario"
Redazione
10 anni fa
Il Municipio di Chiasso spiega le ragioni dell'acquisto di un proiettore per la sala del Consiglio comunale

Era stato definito 'il beamer della discordia' l'impianto istallato a inizio settembre presso la sala del Consiglio comuanle di Chiasso, visto che quattro consiglieri comunali PLR (Barbara Vannin, Carlo Coen, Laura Stoppa e Walter Baumgartner) avevano inoltrato un'interrogazione all'Esecutivo per chiederne le ragione dell'istallazione.

Il Municipio di Chiasso ha risposto ieri all'interrogazione, evidenziando come l'acquisto fosse necessario vista la crescente richiesta di un beamer per le presentazioni da parte degli altri utilizzatori della sala (come ad esempio l'Ente regionale di sviluppo o altri enti esterni).

"La spesa è stata quindi risolta a seguito di richieste concrete e sulla base della constatazione che la stragrande maggioranza delle sale dei Consigli comunali del Cantone è provvista di beamer".

Il Municipio ha inoltre evidenzato come il beamer dovesse necessariamente integrarsi con i microfoni e l'impianto audio già presenti, da qui la spesa complessiva di 16'000 franchi.

"Giusta la Legge cantonale sulle commesse pubbliche - rammenta l'Esecutivo - l'ente comunale ha facoltà di procedere per mandato diretto per una fornitura sino a concorenza di un importo di 50'000 franchi, e la LOC concede autonomia di spesa al Municipio di entità pari al nostro sino a un importo di 100'000 franchi".

L'Esecutivo conferma di aver fatto richiesta a più ditte specializzate, scegliendo poi quella "in grado di fornire tutta l'assistenza necessaria".

"Il risultato è una struttura completamente integrata nel sistema audio già presente, professionale e vantaggioso sia dal profilo visivo, sia dal lato dell'utilizzatore".

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