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Ticino
"Sì, i leghisti sono stati bistrattati"
"Sì, i leghisti sono stati bistrattati"
"Sì, i leghisti sono stati bistrattati"
Redazione
11 anni fa
Il decano del giornalismo ticinese, Enrico Morresi, sulla polemica Lega-CORSI: "Ma dovevano rivolgersi a Canetta"

"Altro che giornalismo sopra le parti: troppa propa­ganda di sinistra e propaganda pro-UE". Domenica il movimento di via Monte Boglia, sulle pagine del Mattino, non le aveva certamente mandate a dire nel motivare le dimissioni di Michele Foletti, Paolo Sanvido e Silvia Torricelli dalla CORSI.

Dopo la reazione del presidente Luigi Pedrazzini e le prese di posizione di Bruno Besomi e Lorenzo Quadri, oggi a dire la sua è Enrico Morresi, chiamato in causa da un'intervista apparsa sulle colonne del quotidiano LaRegione. Per l'ex presidente del Consiglio della stampa, i leghisti hanno "torto" sulle motivazioni della polemica, perché non possono auspicare di poter sindacare sulle attività dei giornalisti. "Un pasticcio" a suo dire, visto che "la Lega chiede ciò che la CORSI non può dare: è alla direzione RSI che deve rivolgersi".

Tuttavia per Morresi la Lega "ha anche ragione quando ricorda di essere sistematicamente maltrattata all'interno della CORSI. Gli altri partiti hanno sempre fatto blocco, prima contro i "Liberi e svizzeri" e poi contro la Lega, appunto, manovrando le assemblee in modo da tenersi stretto il potere che avevano o credevano di avere."

Secondo Morresi, "tener fuori dalla porta della CORSI i rappresentanti del trenta per cento dell'elettorato non va bene, perché il servizio pubblico richiede che sia rappresentativo di tutti."

L'ex giornalista non attacca direttamente Pedrazzini, ma punta il dito piuttosto contro l'assemblea, rea in passato di "non aver rispettato la proporzione tra le forze politiche".

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