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Ticino
"Si fomenta l'odio e la paura per il diverso"
"Si fomenta l'odio e la paura per il diverso"
"Si fomenta l'odio e la paura per il diverso"
Redazione
10 anni fa
L'Altra Mendrisio condanna la raccolta firme contro il Centro di Rancate: "Crediamo nei valori dell'accoglienza"

Nei giorni scorsi sono state consegnate alla Cancelleria di Bellinzona 2'600 firme contro il centro migranti di Rancate raccolte con una petizione in cui si chiedeva al Consiglio di Stato di non realizzare questo ed altri centri simili al fine di “non gravare sulle finanze del contribuente ticinese per ospitare altri finti rifugiati”.

Una petizione alla quale i consiglieri comunali Francesca Luisoni (PPD) Françoise Gehring (Insieme a Sinistra), Nicola Rezzonico (PLR), Paolo Danielli (PPD) Grazia Bianchi (IaS) Giovanni Poloni (PLR) si erano da subito opposti "convinti che fosse anche il nostro compito quello di dover rispondere presente nei confronti di chi si è messo in viaggio in cerca di un futuro migliore e in fuga dalla sofferenza".

In un comunicato diramato oggi, i suddetti consiglieri comunali ribadiscono la loro posizione. Quello di Rancate viene descritto come "un centro  non ha dato alla Città e ai suoi abitanti problemi, inserendosi in modo molto silenzioso nel tessuto cittadino di Mendrisio".

"Ci vien da dire che, se non fosse per l’ansia e le paure fomentate con la petizione e i comunicati stampa ad essa correlata, la stragrande maggioranza degli abitanti non si sarebbe nemmeno accorta di questa nuova struttura. Ciò a dimostrazione di come quelle paure erano e sono di fatto infondate! Chi soggiorna al centro gestito dalla Protezione civile non ha nessun contatto con la popolazione e vi arriva e vi parte scortato dalla Polizia o dalle Guardie di confine".

"Le valutazioni sul ruolo del centro, sulla sua efficienza e sulla sua utilità non spettano a noi, ma alle autorità competenti", evidenziano i consiglieri comunali dell'Altra Mendrisio. "Siamo comunque preoccupati da queste continue strumentalizzazioni, che si sono ripresentate in occasione della consegna della petizione alle autorità, chiedendoa a Berna che “il Ticino non diventi una nuova Lampedusa”. Si generano diffidenze e paure nel diverso, si fomenta l’odio e di fatto ci neghiamo le premesse per (ri)costruire una vera politica di accoglienza e di integrazione in Svizzera, ma soprattutto in Ticino".

"Il Mendrisiotto – come tutto il nostro Cantone – è da secoli Terra di emigrazione e di migrazione. Certo non può questa Terra risolvere un fenomeno migratorio dalle dimensioni impressionanti e che ha radici lontane. Non possiamo però rinnegare e dimenticare le nostre origini e la nostra storia".

"Constatiamo con grande soddisfazione che la cittadinanza di Mendrisio ha perlopiù accettato con serenità e fiducia questo centro, nella consapevolezza che davanti a una grande emergenza anche un piccolo gesto conta. Da parte nostra cercheremo sempre di portare avanti, in qualità di consigliere e consiglieri comunali dell’Altra Mendrisio, i valori dell’accoglienza e dell’integrazione opponendoci a chi vorrebbe costruire un muro alla nostra frontiera".

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