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Ticino
Si ferì al volto con l'arma di ordinanza: non luogo a procedere
Si ferì al volto con l'arma di ordinanza: non luogo a procedere
Si ferì al volto con l'arma di ordinanza: non luogo a procedere
Redazione
8 anni fa
L'incidente avvenuto durante una sessione di esami della Scuola di polizia è stato causato da una sua negligenza

È non luogo a procedere nei confronti dell’agente che lo scorso febbraio si era ferito gravemente al volto con la propria arma d’ordinanza durante una sessione di esami alla Scuola cantonale di polizia (vedi articolo suggerito).

Come anticipato da LaRegione il procuratore pubblico Moreno Capella ha trasmesso il relativo decreto al Comando della Polizia cantonale.

Quanto avvenuto nell’aula “si è trattato di un incidente dovuto a una negligenza da parte dell’agente, che non ha rispettato una serie di regole basilari legate all’utilizzo delle armi da fuoco e che lo stesso agente è risultato l’unico ad averne sopportato le conseguenze”.

Il procedimento disciplinare nei suoi confronti ü stato nel frattempo riavviato. Il Consiglio di Stato ha chiesto una sospensione provvisionale.

Stando a informazioni del foglio bellinzonese le ragioni del gesto “non sarebbero legate ad alcun aspetto particolare, ma sarebbero da ricondurre a una sua abitudine a usare in quel modo, per gioco, l'arma d'ordinanza”.

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