
Il recente caso dei 13 ristoranti caduti nella rete dell’Amministrazione federale delle dogane per contrabbando di derrate alimentari ha scosso l’intero settore. E molti ristoratori onesti si sono sentiti tirati in ballo. Ora la Lega dei ticinesi ha depositato una mozione per chiedere maggiore trasparenza, così da evitare in futuro in casi come questo “un ingiusto danno d’immagine per tutto il settore”.
“I consumatori hanno il diritto di sapere quali esercizi pubblici e/o quali esercenti rispettino correttamente tutte le leggi e le regole applicate, rispettivamente hanno il diritto a sapere chi queste non le rispetta, anche a tutela di quegli esercizi pubblici e/o quegli esercenti onesti (la maggior parte!) che a causa del comportamento di pochi vedono lesa la loro immagine e svilito il loro onesto operato”, scrivono i deputati Massimiliano Robbiani, Amanda Ruechert, Mauro Minotti, Lelia Guscio e Stefano Tonini.
Chiedono quindi che vengano resi pubblici online “i nomi degli esercizi pubblici e/o degli esercenti che commettono gravi reato come quello balzato agli onori delle cronache negli scorsi giorni”. Ma non solo, auspicano anche “un elenco degli esercizi pubblici e/o degli esercenti secondo una graduatoria, con indicazioni di chi opera nel totale rispetto delle leggi e delle regole, di chi è stato sanzionato per questioni minori o si sta adoperando per ripristinare una situazione di totale correttezza, e di chi invece si è reso protagonista di gravi mancanze”.
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