
Un 22enne cittadino italiano, residente nella vicina penisola, è stato arrestato lo scorso 6 marzo mentre si trovava in un albergo di Bellinzona. La polizia comunale e la polizia cantonale lo hanno fermato nell'ambito di un'inchiesta per truffa.
Il giovane è infatti riuscito, grazie a vari stratagemmi e all'utilizzo di documenti falsi, in correità con altre persone, ad impossessari di numerosi apparecchi elettronici ordinati online. Il 22enne se li faceva inviare direttamente presso alberghi o pensioni dove effettuava la prenotazione di una camera, che poi disdiceva appena recuperava la merce alla reception.
Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono per ora di truffa per mestiere ripetuta, subordinatamente truffa consumata e tentata, abuso di impianto di elaborazione dati e falsità in certificati.
L'arresto è già stato confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi e l'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Andrea Pagani.
Il modus operandi del giovane, precisano il Ministero pubblico e la polizia cantonale in una nota, è utilizzato da diversi mesi da una banda che agisce sia in Ticino che in altri Cantoni. Attualmente sono in corso verifiche per stabilire quanti hotel siano stati contattati da questi potenziali truffatori.
In quest'ambito la Polizia cantonale invita a segnalare allo 0848 25 55 55 casi analoghi con recapiti di pacchi postali a clienti che poi di fatto non hanno mai soggiornato presso le strutture ricettive.
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