
Nel primo giorno in cui è iniziata la scuola dell’obbligo ticinese, il sindacato OCST-docenti scrive al Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) per chiedere di ampliare il piano di protezione Covid-19 per gli istituti scolastici. Due in particolare le richieste formulate.
I dati dei formulari di autocertifacazione
Secondo il sindacato è necessario specificare l’uso che verrà fatto dei dati contenuti nei formulari di autocertificazione facoltativi compilati da docenti e allievi nelle scuole da parte dei direttori, delle segreterie e dei funzionari dirigenti e amministrativi. “Si tratta di un’indicazione necessaria ai fini di una piena e certa tutela dei dati di docenti ed allievi e già fornita in altri Cantoni”, sottolinea il sindacato.
Test di massa
In secondo luogo l’OCST-docenti invita a effettuare almeno un test di messa entro la fine del mese di settembre per valutare gli effetti reali delle misure adottate durante le prime due settimane di scuola. Questo tenuto conto “sia del rischio di diffusione del COVID-19 nelle scuole al rientro dalle vacanze, come testimoniato dal caso dell’istituto di Malans nei Grigioni, sia delle reiterate raccomandazioni formulate ancora recentemente dal Dipartimento Federale dell’Interno nella persona di Alain Berset affinché si effettuino ripetuti test di massa nelle scuole”. Non solo. Al DECS viene chiesto di considerare l’opportunità di effettuare test di massa periodici, se non settimanalmente come accade in altri Cantoni, perlomeno ogni tre o quattro settimane per verificare l’andamento dei contagi.
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