
Puntuale la campanella del giudice Claudio Zali ha suonato alle 13 e 15. Una puntualità alla quale la Corte delle Assise criminali difficilmente si sarebbe sottratta considerate le polemiche di un’inchiesta protrattasi per quasi 9 anni. Oggi la vicenda Sogevalor infine è giunta al capolinea con la condanna di tutti e 4 gli ex dirigenti della società di gestione fallita nel 2004. A vario titolo, la Corte li ha ritenuti responsabili del crac finanziario da 131 milioni di franchi. Puntuale la campanella, dicevamo, lapidarie invece le parole del giudice: “In Sogevalor si è rubato tanto e per tanti anni. Non solo dal 99, ma da molto prima. Dal 91 c'era già un grosso ammanco milionario sottaciuto ai clienti e perpetuatosi per anni nelle pieghe di una duplice anzi triplice contabilità che ha portato la società al dissesto”. Un ammanco di lunga data dunque che avrebbe dovuto spingere gli amministratori Giorgio Bernardoni e Carlo Otto Maier a segnalare la grave situazione in seno alla società. Ciò che non fu fatto. Di qui il grave reato di cattiva gestione e amministrazione infedele qualificata. Per questi reati Carl Otto Maier è stato condannato a 2 anni sospesi. Contrariamente all’atto di accusa, Bernardoni è stato prosciolto dal reato di truffa per mestiere, rivestendo lui un ruolo amministrativo e non operativo. Confermato invece il reato di appropriazione indebita. Per Bernardoni la condanna è di 3 anni e 6 mesi oltre il risarcimento di 7 milioni. Medesima condanna, 3 anni e mezzo, per Rudolf Oechslin che dovrà risarcire lo Stato di un milione. La Corte lo ha riconosciuto colpevole di truffa aggravata oltre che di falsità in documenti. Da ultimo, il quarto imputato. Gianfranco Matteuzzi – fratello del latitante Pierpaolo Matteuzzi. Per lui la condanna è di 2 anni sospesi. Pur rivestendo un ruolo di back office, Gianfranco Matteuzzi ha avuto un ruolo di complice nella truffa. Per tutti gli imputati, che avevano chiesto il pieno proscioglimento, la Corte ha riconosciuto la violazione del principio di celerità dimezzando la pena. “La vicenda Sogevalor è di una gravità estrema" ha concluso Zali riconoscendo interamente le richieste risarcitorie per 69 milioni degli oltre 100 clienti danneggiati. Sogevalor infine è giunta al capolinea. Ma all’orizzonte non si escludono ricorsi in appello. fp
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